Italiani all’estero, Mantica: taglio di 206 milioni al Mae, doloroso ma necessario

Oggi alla Farnesina prende il via l’Assemblea Plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, che durerà fino a venerdì. La Plenaria è iniziata con la relazione del governo e quindi con l’intervento del Sottosegretario agli Esteri con delega agli italiani nel mondo, Alfredo Mantica, che ha lanciato l’allarme: tanti, troppi i tagli relativi ai capitoli di spesa che riguardano gli italiani nel mondo. Tuttavia, la crisi economica è forte e in qualche modo bisogna cercare di andare avanti: la priorità di questo e dei prossimi governi sarà quello del raggiungimento del pareggio di bilancio.

Mantica ha annunciato un taglio di 206 milioni di euro al ministero degli Esteri: "notizie ancora ufficiose, non ratificate", ma sicuramente la scelta dei settori su cui verranno applicati questi tagli sarà un "lavoro difficile" che farà porre dei "problemi non trascurabili". Primo fra tutti la riduzione dei finanziamenti al settore che riguarda gli italiani all’estero che potrebbe mettere in discussione lo stesso funzionamento degli organi di rappresentanza. "Credo  che si possa operare riformando alcune strutture", partendo dal ddl presentato inizialmente in Senato e ora in discussione in commissione Esteri alla Camera. "Devo dare atto che su questo tema c’è un grande senso responsabilità e partecipazione da parte di tutti". Il governo in particolare auspica, volendo mantenere l’impegno delle elezioni 2012 per il rinnovo dei Comites e del Cgie, tempi rapidi in Parlamento per l’elaborazione della nuova legge: "O chiudiamo tutto entro maggio-giugno, o non ci saranno i tempi per votare con la nuova legge" e "questo va valutato anche alla luce della riduzione generale dei fondi", aggiunge.

Il governo è poi passato ad affrontare annoi temi, come quello del voto all’estero, dell’insegnamento della lingua italiana all’estero e della riforma della rete diplomatico-consolare. Dopo aver chiarito che sopprimere la circoscrizione Estero è impossibile, dal momento che per farlo dovrebbe essere portata avanti una riforma costituzionale che richiederebbe tempi che non ci sono,  ha aggiunto che la "riforma del sistema bicamerale è auspicata da tutte le parti politiche perché così com’è è difficile operare in Parlamento".

L’esecutivo tuttavia richiede una "riforma del voto all’estero con proposte correttive a legge vigente per rendere più trasparente il voto degli italiani all’estero".

Il 30 novembre il ministero degli Esteri dovrà presentare il proprio "programma di riduzione della spesa della rete consolare" di cui però ancora non si hanno notizie ufficiali. L’unica certezza è che ci saranno ulteriori chiusure di consolati, dal momento che "la riduzione dei costi è necessaria".

In conclusione, il tema delle pensioni agli italiani nel mondo. L’Inps "ha lavorato intensamente insieme al ministro Zuppetti" e da febbraio il pagamento delle pensioni verrà effettuato "attraverso il gruppo bancario Citybank" che "secondo noi ha l’esperienza e l’affidabilità per gestire" la questione.

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