Italiani all’estero, il MAIE e la Coca Cola

Campagna elettorale iniziata da un pezzo, micromovimenti spuntano come funghi. Il loro sport preferito? Dare addosso al MAIE. Prima però cercano di copiarlo. Ma la Coca Cola…

Ormai è chiaro a tutti, la campagna elettorale anche oltre confine è già iniziata e lo abbiamo sottolineato con forza sulle pagine di ItaliaChiamaItalia. Ogni volta che si avvicinano le elezioni spuntano come funghi movimenti vecchi e nuovi, associazioni e liste varie. Tentativi ridicoli. Vi ricordate alle ultime Europee la lista Bunga Bunga o quella Forza Juve? Oltre confine è uguale. Sono tutti loghi che non riusciranno ad eleggere nemmeno un parlamentare, questa è una certezza matematica; ma il mondo è pieno di persone che non riescono ad avere piena consapevolezza dei propri limiti. Anche da quelle parti, insomma, proliferano i candidantropi.

Andando ad osservare le dichiarazioni di alcuni degli esponenti di questi micromovimenti, si può notare un minimo comune denominatore: il dare addosso al MAIE. Questi funghi elettorali criticano il Movimento Associativo Italiani all’Estero su qualsiasi cosa. Spesso lo fanno insultando, dileggiando, per non dire diffamando. La loro rabbia, ma anche la loro attenzione, è tutta per il MAIE di Ricardo Merlo. Non per il Pd che chiude i consolati e le ambasciate, non nei confronti di un governo che taglia i fondi per la diffusione della lingua italiana nel mondo e resta immobile nella valorizzazione del Sistema Italia.

A queste meteore non interessa nemmeno se il governo Pd non fa altro che tassare i nostri connazionali. Non solo: se la prendono col MAIE anche in quelle ripartizioni estere dove il MAIE non ha espresso nemmeno un eletto. Non protestano con gli eletti all’estero della maggioranza, ma con quelli dell’opposizione. Conosceranno costoro i canoni fondamentali della politica?

Hanno persino cercato di copiare la sigla MAIE, quando hanno potuto. Ma senza mai riuscirci.

15973-italiachiamaitalia-cuoreQuando penso a quello che succede al MAIE, mi viene in mente il nostro giornale, ItaliaChiamaItalia. Da dieci anni andiamo avanti senza nemmeno un centesimo di contributo pubblico. Altri nel frattempo hanno chiuso. Altri ci hanno invidiato, criticato e poi copiato. Ma non sono andati lontano. Perché? Perché ItaliaChiamaItalia ha la sua formula segreta, una formula magica che funziona e che è unica.

Così il MAIE. In tanti hanno provato a copiare la Coca Cola, ma la Coca Cola è inimitabile. Ma forse, pur continuando a scrivere di altri, soprattutto sui social, si finisce anche con l’apparire a una più larga platea e si può sperare di brillare di luce riflessa. Qualcuno potrebbe pensarlo. Sarebbe comunque un ingenuo. Perché la verità è che, di fronte a certe cose messe in giro da queste microcreature, il lettore capisce da sé che stiamo parlando soltanto di operazioni a perdere nel migliore dei casi, di un branco di squinternati nel peggiore.

Conclusione? Il MAIE preoccupa. E’ temuto. Perché tutti se la prendono con il MAIE, se chi governa è il Pd e prima ancora Monti e prima ancora il centrodestra? Sono stati i partiti romani, in dieci anni di governo, ad ignorare l’universo dell’emigrazione e anzi a massacrarlo ogni anno di più. E questi avventurieri se la prendono con l’unico movimento che è stato sempre all’opposizione e sta lottando per cambiare riferimenti e rappresentanti. Se non seguissero interessi di bottega dovrebbero piuttosto fare squadra e voltare pagina.

FOTO DI GRUPPO Un momento del primo Congresso MAIE Nord e Centro America, ottobre 2016 - Santo Domingo
FOTO DI GRUPPO Un momento del primo Congresso MAIE Nord e Centro America, ottobre 2016 – Santo Domingo

Evidentemente il MAIE ha riempito un vuoto politico visto che, oltre al Pd, nessun partito romano (eccetto gli sforzi personali portati avanti con costanza e impegno dal senatore Vittorio Pessina, responsabile Italiani all’estero di Forza Italia) ha lavorato negli ultimi quattro anni all’estero. Chi sarebbe, per esempio, il punto di riferimento per gli italiani nel mondo del Movimento 5 Stelle o della Lega o di Fratelli d’Italia…? Quali i loro programmi per i nostri connazionali residenti oltre confine? Non esistono.

Oggi, a livello mondiale, in campo esistono tre responsabili per gli italiani nel mondo: sono Eugenio Marino per il Pd, Vittorio Pessina per Forza Italia e il MAIE con il suo presidente, che ogni volta occupa più spazio e consenso. Non c’è altro, se non l’USEI di Eugenio Sangregorio che però si ferma in Sud America.

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In ogni caso, il presidente Merlo ha di che compiacersi: gli stanno facendo pubblicità gratuita, a lui e al suo movimento, che ogni giorno intercetta nuovi consensi. Sappiamo che nelle prossime settimane ci saranno importanti sorprese, perché Merlo e i suoi non si fermano e anzi sono in campo per spiegare e convincere della bontà del progetto che hanno tutta l’intenzione di portare avanti con il contributo dei tantissimi simpatizzanti che vogliono spendersi in prima persona.

“La nostra strategia sta funzionando, ce ne rendiamo conto sui territori che battiamo da mesi”, dice Merlo ai suoi più stretti collaboratori. “Ci attaccano tutti, anche questo significa che la vittoria è a un passo“, sottolinea il deputato italoargentino. Ha ragione, si sta mettendo in atto una battaglia contro, dal Pd ai pluritrombati di tutto il mondo. Hanno paura di perdere consenso a vantaggio di chi sa parlare di impegni concreti ai connazionali all’estero? “Non avrei mai sperato in una svolta così favorevole per noi”, insiste il presidente MAIE. E il fiuto politico di Ricardo Merlo ci ha sempre preso.

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