Il MAIE incontra la comunità italiana più a Sud del mondo

I parlamentari del Movimento Associativo Italiani all’Estero, Merlo e Borghese, a Ushuaia per 86esimo anniversario dell’Associazione Italiana più al Sud del mondo

Ushuaia, capoluogo della provincia Argentina della Terra del Fuoco, è la città più australe del mondo prima dell’Antartide.

La città, che oggi ha una notevole fama turistica grazie proprio per queste sue caratteristiche estreme, è cresciuta anche grazie all’apporto degli immigrati italiani che contribuirono alla sua espansione.

Fu un emiliano che cominciò a costruire i nuovi quartieri di Ushuaia, quando era ancora un villaggio di solo 2200 anime. Dopo gli emiliani, sono venuti altri italiani che hanno costituito qui una comunità coesa e un’associazione che i parlamentari del MAIE hanno voluto visitare in un importante occasione: l’86esimo anniversario dell’associazione Italiani di Ushuaia.

Oggi la città conta 56.000 abitanti e quasi 700 italiani iscritti all’AIRE.

Ricardo Merlo e Mario Borghese, deputati MAIE, alla fine del mondo
Ricardo Merlo e Mario Borghese, deputati MAIE, alla fine del mondo

Merlo e Borghese sono stati accolti dalla Presidente dell’Associazione María Pontoni e dal Segretario Enrique Marotta, con i  quali hanno incontrato la Ministra di azione sociale della Provincia di Terra del Fuoco, Paula Gargiulo.

I due parlamentari del MAIE sono rimasti affascinati dal racconto dell’ impresa di quel coraggioso imprenditore italiano, Carlo Borsari,  che  nel 1948, insieme a 650 italiani si imbarcò emigrando verso l’Argentina con l’obiettivo di costruire dal nulla una nuova città.

Merlo ha dichiarato: “Anche qui nella Terra del Fuoco gli italiani hanno saputo costruire città e hanno  conservato unita una comunità di cui siamo molto orgogliosi. Attraverso l’ associazione Italiana di Ushuaia  si sono mantenute e tramandate la cultura, la lingua e le tradizioni italiane che sono il nostro immenso patrimonio”.

“Incontrare questa comunità e vedere questa Associazione qui – ha aggiunto  il giovane deputato Mario borghese – ci carica di energia e ci impegna ancora di più  a lavorare per aiutare le nostre associazioni di volontariato all´ estero a mantenersi vive e continuare il grande lavoro che fanno per la promozione e mantenimento dei nostri valori, della nostra cultura e la nostra lingua. E come doveva essere, il MAIE c’è anche qui…. alla fine del mondo”.