Italiani all’estero, ‘Liberi subito’ manifesta davanti alla Camera

Oggi davanti alla Camera dei Deputati hanno manifestato un centinaio di cittadini di Procida per rompere il silenzio calato da 7 mesi sulla vicenda dei quattro marittimi della petroliera ‘Savina Caylyn’, sequestrati lo scorso 8 febbraio dai pirati della Somalia e tenuti prigionieri sulle coste somale.

"Ma lo Stato dov’è?": questo è l’interrogativo che ha accompagnato l’intera manifestazione. Un fiume di striscioni e magliette bianche con la scritta ‘Liberi subito’.

Gianfranco Fini, presidente della Camera, in mattinata ha incontrato una delegazione dei parenti dei sequestrati e il sindaco di Procida, Vincenzo Capezzuto.

Fra gli altri, in piazza c’erano anche la sorella e la figlia del comandante sequestrato, Giuseppe Lubrano Lavadera: "Siamo avvolti da un silenzio che fa paura , non abbiamo notizie da mesi, non sappiamo cosa vogliono in cambio, sono notizie di cui solo la Farnesina è a conoscenza", ha detto la sorella.

Nel corso di questi 7 mesi sono state presentate due interrogazioni parlamentari sulla questione, una da Luigi Muro, Presidente del Consiglio comunale di Procida e parlamentare di Futuro e Libertà; l’altra da Luisa Bossa del Partito Democratico, a cui il Ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha risposto spiegando "che stanno tenendo la situazione sotto controllo".

L’INCONTRO CON L’ON. NARDUCCI (PD) Franco Narducci, deputato Pd eletto nella ripartizione estera Europa, Vicepresidente della Commissione Esteri alla Camera, ha incontrato questa mattina una rappresentanza del comitato "Liberi subito"; l’onorevole residente in Svizzera ha assicurato loro il proprio impegno parlamentare affinché "le istituzioni italiane si attivino in maniera ancora più efficace per una soluzione positiva e rapida della vicenda".

BACCINI (PDL): SIAMO VICINI A QUESTE PERSONE Mario Baccini, presidente dei cristiano popolari del Pdl, esprime solidarietà e vicinanza alle famiglie degli ostaggi della petroliera italiana Savina Caylyn, nelle mani di sequestratori somali da più di 200 giorni. "Siamo vicini a queste persone – dice Baccini- che stanno vivendo momenti di angoscia per i loro familiari rapiti. Per quanto è nelle nostre possibilità solleciteremo tutti i canali diplomatici perché questa situazione giunga ad una soluzione positiva in tempi rapidi".

NESSUN COMMENTO

Comments