Italiani all’estero, Le ultime dei liberticidi del PdL nel mondo

"I liberticidi del Pdl nel mondo non perdono occasione per proclamare che noi, miseri giornalisti d’emigrazione, non siamo nessuno e non rappresentiamo nulla mentre loro sono importantissimi e molto al di sopra di tutto e di tutti.  Ma chissà perché ci leggono così assiduamente e si arrabbiano per quello che scriviamo. Ah, se si arrabbiano!". Inizia così l’articolo pubblicato in apertura su L’Italiano, quotidiano distribuito in Argentina diretto da Gianluigi Ferretti, che riassume la vicenda legata alla proposta di Eugenio Marino, responsabile italiani nel mondo del Partito Democratico, lanciata a Juan Esteban Caselli, guida del PdL nel Mondo, di un pubblico confronto sui temi che più da vicino interessano gli italiani all’estero.

Nello stesso articolo, si esprime solidarietà a Ricky Filosa, direttore di Italiachiamaitalia.it, che ha ricevuto da parte dell’On. Picchi una minaccia di querela, nel caso non avesse cancellato alcuni articoli inerenti al tesseramento PdL Francia (articoli che abbiamo dovuto alla fine cancellare per evitare spiacevoli conseguenze e soprattutto per non causare alcun tipo di problema alle nostre fonti).

Continua L’Italiano: "Uno, invitato ad un dibattito su YouDem TV, ha replicato seccato su Facebook che uno come lui non si poteva abbassare a dibattere con un semplice giornalista. Allora gli è stato proposto un altro parlamentare. La risposta è stata che deve essere un eletto in Sud America come lui. Che ne dice dell’On. Porta allora, gli è stato chiesto? No e poi no. Il presuntuoso afferma che non vuole nulla a che spartire con quelli della "Camera bassa" perché lui frequenta solo gli esponenti della "Camera alta" e solo i più importanti. Poi, seccato per alcune garbatissime critiche, ha troncato la discussione con un elegante "Andate tutti a cagare, massa di ignoranti". Naturalmente in spagnolo. Un altro, che snobba un semplice Sottosegretario diretto collaboratore di Monti perché si vanta di frequentare calibri da Merkel in su (senza produrre una foto o una citazione in un comunicato) ha minacciato di querela Ricky Filosa perché si è permesso di riportare testimonianze su strane manovre riguardo al tesseramento del Pdl in Francia. E’ ora di finirla con questi privilegiati che guadagnano 16.000 euro al mese per pulirsi il naso e navigare sul tablet da martedì a mezzogiorno al tardo pomeriggio di giovedì e si intascano persino  i soldi destinati ai collaboratori, che infatti non hanno".

"Facile per loro querelare e costringere un ragazzo come Ricky a pagarsi un avvocato. Ricky Filosa fa un lavoro indispensabile per la democrazia, ha creato un portale, seguitissimo dagli italiani nel mondo, per informare i connazionali all’estero e commentare le notizie che li riguardano. Lo fa con grande entusiasmo, gratuitamente, perché non percepisce un centesimo di contributo da nessuno. Lo querelano per intimorirlo e farlo tacere. Tanto poi, quando le loro querele finiranno inevitabilmente in nulla, si troveranno ad avere speso quello che per loro è una briciola dei loro principeschi emolumenti. Così, sin verguenza".

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