Italiani all’estero, IV Congresso Maie: 120 delegati da tutta l’Argentina

Organizzato dal Coordinatore di Lomas de Zamora, Gerardo Pinto, si è tenuto sabato scorso, 24 settembre, il IV Congresso Nazionale del MAIE, a cui hanno partecipato 120 delegati provenienti da tutto il Paese.

 Erano presenti ai lavori il presidente onorevole Ricardo Merlo, la senatrice Mirella Giai, coordinatrice per l’America Latina, e tutti dirigenti circoscrizionali e regionali del Movimento Associativo Argentino. Tra gli ospiti giunti dall’Italia il Capogruppo dell’UDC al Senato, senatore Gianpiero D’Alia, in Argentina specificamente per il Congresso e per partecipare ad una serie di conferenze nella circoscrizione di Rosario, ospite della senatrice Giai.
 
"Come sempre abbiamo avuto una grande adesione da parte della nostra dirigenza", ha commentato Pinto. "In questa occasione grande è stato l’interesse per la presenza del sen. D’Alia in rappresentanza dell’alleato UDC, con il quale il MAIE sta portando avanti il progetto di estendere la propria presenza anche nelle altre ripartizioni della Circoscrizione Estero".
 
Dopo aver letto il saluto di Pier Ferdinando Casini all’assemblea, il Coordinatore Nazionale, Mariano Gazzola, ha aperto i lavori del Congresso, sottolineando il fatto che il Maie, nato poco prima delle elezioni politiche del 2008, ha dimostrato a tutti, in tre anni e mezzo di lavoro, di essere un movimento autentico, con principi, struttura e partecipazione interna. "La nostra crescita non si è mai fermata – ha detto Gazzola – siamo stati capaci di coinvolgere i giovani, abbiamo generato un movimento pluralista e fortemente coeso. Noi del MAIE chiediamo a chi vuole aderire non da dove viene, ma dove vuole andare: non siamo contro nessuno; vogliamo raggiungere i nostri obiettivi con-vincendo. Pensiamo che la buona politica sia fatta di democrazia e incontro di idee".
 
Nel suo intervento, D’Alia ha sottolineato l’impegno del MAIE a favore della comunità degli italiani all’estero. "Il MAIE ha dimostrato un grande coraggio: ha accolto al suo interno persone con esperienze anche molto differenti e ha saputo coltivare l’identità e organizzarla. È una grande fortuna per noi avere risorse come Ricardo Merlo e Mirella Giai, che in Parlamento svolgono un lavoro esemplare. A causa di altri rappresentanti degli italiani all’estero che non hanno onorato l’impegno preso con i loro elettori, oggi si rischia di perdere tutto. Noi, MAIE e UDC insieme, abbiamo il dovere di isolare chi approfitta degli italiani all’estero per venire in Italia a fare solo i propri interessi".
 
D’Alia ha poi spiegato che "Ricardo Merlo sta costruendo con l’UDC in tutto il mondo quello che ha fatto in America Latina. L’UDC si sente ben rappresentata dal MAIE qui in Sud America e nelle altre ripartizioni estere continueremo a collaborare perché MAIE e UDC sono una squadra che sa coniugare esperienza, tradizione e dedizione. Merlo e Giai sono stati per noi una grandissima scoperta umana e politica".
 
È stato quindi il turno della senatrice Giai secondo cui "è la partecipazione che fa vivere il MAIE ed è uno stimolo per noi per andare avanti. Guardo con ottimismo al futuro, pensando al lavoro che abbiamo fin qui abbiamo fatto. La nostra forza – ha concluso – è feconda se non è vissuta in solitudine, e chi sente forti le proprie idee non ha paura del confronto con gli altri".
 
La prima parte dei lavori si è quindi chiusa con l’intervento dell’On. Merlo che, dopo aver ringraziato D’Alia per le sue parole di apprezzamento per il lavoro del MAIE, ha aggiunto: "il nostro primo obiettivo è diventare protagonisti in tutti gli spazi che ci sono offerti: Comites e CGIE, per iniziare. Per fare questo abbiamo un alleato forte, credibile e autorevole, qui in Sudamerica e in tutto il resto del mondo. Con il presidente Casini abbiamo coincidenza di idee e di azioni politiche. Casini riconosce la nostra autonomia e questo per noi è fondamentale. Inoltre è un politico che capisce perfettamente cosa sono e che potenziale rappresentano gli italiani all’estero. Noi siamo oggi più che mai una risorsa, una opportunità per l’Italia".
 
La seconda parte della giornata è stata aperta da Claudio Zin: "il progetto del MAIE – ha detto – è l’unico progetto possibile per riuscire a realizzare in Italia una vera ed efficace politica per gli italiani all’estero".
 
Si è quindi aperto il dibattito con l’intervento dei presenti in sala che hanno posto liberamente domande ai parlamentari e ai coordinatori sui più diversi argomenti. Dalla riforma dei Comites all’alleanza con l’UDC, dalla questione della diffusione della cultura, delle scuole italiane, fino al coinvolgimento delle nuove generazioni nell’associazionismo.
 
Al congresso erano presenti i delegati MAIE di Buenos Aires (Signorini, Zin, Bartolo, Chiesa, Stracquadaini, Trinca, Petrone, Andreani, Cotta, Balestretti, Donadon, Gallo, Armenti, Sarno, Pallitto, Cingolani, Torricella, Oliva, Tomatis, Laino, Broggi, Lippi, Saitua, Santucho, Garello, Babelis, Fiumara, Rizzuti, Brusca, Filadelfio, Laterza, Boccagni), Rosario (Gazzola, Pintagro, Sparisci, Quarati, Deon, Parolin, Moro,Valli, Frati), La Plata (Rucci, Gasparetti, Luterotti, Tropea), Cordoba (Borghese accompagnato da Isabella Restifa), Mendoza (Romanello, D’Inca, Ferrara), Bahia Blanca (Paglialunga, Puliafito), Mar del Plata (Di Lucente, Costantini, Arcuri), Moron (Coppola, Cario, De Zeta) e Lomas de Zamora (Pinto, Mosetto, Poce, Serrano, Collizzoli).

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