Italiani all’estero, Italian Cuisine and Wines World Summit 2011

Ancora pochi giorni e una delle più importanti e prestigiose kermesse di cucina italiana fuori dall’Italia andrà in scena a Hong Kong, dal 2 al 6 novembre 2011. E’ l’Italian Cuisine and Wines World Summit, un evento ormai atteso, promosso dai sedici migliori ristoranti italiani della dinamica città cinese e da www.itchefs-gvci.com, il network che conta oltre 1600 cuochi, ristoratori e culinary professional che lavorano in 70 Paesi.

Alla sua terza edizione il Summit propone ancora una volta un eccezionale programma di promozione dell’enogastronomia italiana. Tradizione e innovazione, eccellenza e autenticità saranno le parole d’ordine di cene tematiche, degustazioni di prodotti tipici e di vini e Master Cooking Class, di cui saranno protagonisti 30 prestigiosi cuochi italiani.

A guidare il drappello i tristellati Michelin Chicco e Roberto Cerea (Da Vittorio – Brusaporto, Bergamo), le due stelle Marco Sacco (Piccolo Lago, Verbania), Corrado Fasolato (Met, Venezia), Nicola Portinari (La Peca, Lonigo VI) e Gaetano Trovato (Arnolfo, Colle Val d’Elsa) e poi i talenti delle Stelle del Piemonte, i cuochi di CHIC e quelli che lavorano all’estero con Mario Caramella (Forlino, Singapore), Presidente del Forum GVCI (Gruppo Virtuale Cuochi Italiani). Inoltre Luigi Cremona porterà a Hong Kong il vincitore del Concorso Chef Emergente d’Italia 2011, l’Avellinese Roberto Alocca (Casa del Nonno 13,Mercato san Severino-Sa).

Novità del 2011, il Summit si svolge in contemporanea con la Hong Kong International Wine and Spirits Fair (3-6 novembre), la fiera aperta sul mercato più promettente per il vino italiano, quello asiatico e cinese in particolare. La cena di Gala della Fiera, non a caso, sarà al centro del Padiglione italiano – Vinitaly Cina; il Summit avrà un’area di dimostrazioni culinarie dove ogni giorno, davanti a migliaia di visitatori, si esibiranno alcuni tra i migliori cuochi italiani. E i food lover di Hong Kong, tra i più esigenti del mondo,  avranno solo l’imbarazzo della scelta tra gli eventi proposti: dalla gara internazionale di risotto, alla quale sono iscritti talentuosi cuochi da tutta l’Asia, al lancio della Collezione Pizza di lusso di Domenico Crolla, al Festival dei Vini Autoctoni italiani.

“Il Summit è un avvenimento unico, che punta a ribadire la leadership enogastronomica dell’Italia e ad educare i consumatori stranieri”, dice Rosario Scarpato, giornalista e produttore TV, che vive tra Melbourne e Buenos Aires, direttore dell’evento. “Hong Kong è una capitale mondiale della cucina italiana di oggi e del futuro, come lo sono state Londra e New York”, aggiunge Paolo Monti, Coordinatore culinario del Summit, ed Executive Chef del Ristorante Gaia di Hong Kong. Monti appartiene a quella generazione di cuochi, ristoratori e professionisti dell’ospitalità italiana sparsi per il mondo, che, negli ultimi anni, sono diventati tra i più efficaci canali di promozione non solo del made in Italy, ma dell’intera cultura italiana.

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