Italiani all’estero, inaugurato a Shanghai il museo Ferrari

Vent’anni di successi che l’hanno fatto diventare uno dei marchi piu’ apprezzati in Cina. E’ la Ferrari che, per festeggiare i venti anni di attivita’ nel paese del dragone (divenuto oramai il secondo mercato per il cavallino rampante), ha inaugurato al primo piano dello Shanghai Italian Center (l’ex padiglione italiano all’expo di Shanghai ora di proprieta’ cinese), il primo museo Ferrari lontano da Maranello.

Non solo: i venti anni hanno portato in Cina anche una edizione speciale della 458 Italia, prodotta in soli 20 esemplari esclusivamente dedicati al mercato cinese.

Il museo si sviluppa su una superficie di 900 metri quadrati e si articola nelle cinque aree tematiche ‘Ferrari in Cina’, ‘Green Technology’, ‘Prodotto’, ‘Design’ e ‘Corse’.

Oltre a modelli attuali e storici i visitatori possono scoprire il mondo Ferrari attraverso suggestive immagini, video e istallazioni, realizzate esclusivamente per questo evento. Per l’inaugurazione, a dimostrazione del grande interesse che Ferrari pone sulla Cina, e’ arrivato da Maranello Piero Ferrari, vice presidente dell’azienda e figlio del fondatore Enzo.

Accolto con molto interesse dalla stampa e dagli ospiti cinesi, Ferrari ha raccontato l’evoluzione dell’azienda attraverso i valori che l’hanno sempre caratterizzata. ‘Come diceva mio padre – ha detto Piero Ferrari – la macchina migliore e’ quella che faremo. In questo museo raccontiamo parte della nostra storia. Mettiamo in mostra i valori che accompagnano le nostre vetture che, come ci riconoscono i nostri clienti, non sono solo un insieme di alta tecnologia, prestazioni e stile, ma recano valori unici, una tradizione e una storia che possiamo vantare solo noi’.

Piero Ferrari ha poi voluto sottolineare l’importanza del made in Italy e il crescente rapporto tra Italia e Cina. ‘Come Ferrari – ha detto – abbiamo l’orgoglio di rappresentare il made in italy e mi auguro che questa mostra sia un modo per far conoscere l’eccellenza italiana e rafforzare il legame tra la cina e il nostro paese’. Tradizione e storia sono poi anche valori che determinano anche il successo della Ferrari in Cina, come ha ricordato Edwin Fenech, presidente di Ferrari Greater China. ‘Il museo che inauguriamo e’ solo un primo passo.

Cerchiamo di essere sempre piu’ vicini alla Cina e ai nostri clienti, ecco perche’ oltre al campionato monomarca che abbiamo cominciato l’anno scorso, abbiamo inaugurato corsi di guida per i nostri clienti". La storia di Ferrari in Cina e’ cominciata nel 1992 con la prima auto venduta. Nel 2004 e’ stato aperto il network di saloni e nello stesso anno la Rossa ha vinto il primo gran premio che si e’ disputato in Cina. L’anno dopo, due Ferrari Scaglietti girarono per l’intera Cina percorrendo oltre 15.000 chilometri. Nel 2008 erano 500 i clienti Ferrari, nel 2011 erano gia mille e fra poco saranno in totale 2000. Nel 2011, nella Greater China (Cina, Hong Kong e Macao) sono state vendute 777 vetture di cui 500 nella sola Cina cresciuta del 75% rispetto al mercato di riferimento che lo scorso anno ha fatto un piu’ 65%. Oggi in Cina la rete e’ composta da 15 dealer che diventeranno 20 entro la fine del 2012.

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