Italiani all’estero in Giappone per seminario dopo incidente nucleare Fukushima

Esperti italiani e giapponesi si sono riuniti in un seminario all’Istituto italiano di cultura di Tokyo, dal titolo ‘Radiation effects on human health’, con l’obiettivo di fare il punto della situazione sui possibili effetti nei confronti della popolazione dell’incidente nucleare di Fukushima, a sette mesi di distanza. Al seminario hanno partecipato, tra gli altri, Shigenobu Nagataki, dell’Universita’ di Nagasaki, Aldo Pinchera, endocrinologo dell’Universita’ di Pisa, Junji Konishi dell’Universita’ di Kyoto e Keigo Endo Vicedirettore della Japan radiological society.

La conclusione, in sintesi, è che l’incidente non avra’ alcun impatto sulla salute pubblica: ne’ la contaminazione ambientale, ne’ quella alimentare, nei livelli accertati dalle autorita’ giapponesi, possono infatti produrre effetti nocivi sulla salute. Questo anche perchè le autorita’ giapponesi hanno gestito la crisi in maniera tempestiva ed efficace. 

Aldo Pinchera ha osservato: "A Fukushima c’e’ stata una reazione immediata, si e’ proceduto con l’evacuazione e ci si e’ mossi in un contesto avanzato. Il rischio derivante da iodio e cesio puo’ considerarsi davvero minimo". Nessun allarme, quindi. Gli abitanti delle zone del Giappone colpite dall’incidente nucleare possono stare un po’ più tranquilli.

NESSUN COMMENTO

Comments