Italiani all’estero, Hillary Clinton riceve ministro Terzi: forte alleanza fra Usa e Italia

Mario Monti è negli Stati Uniti, insieme al ministro degli Esteri Giulio Terzi Sant’Agata. Proprio il titolare della Farnesina è stato ricevuto da Hillary Clinton, segretario di Stato americano,  la quale ci ha tenuto a ribadire la fiducia degli Stati Uniti nei confronti dell’esecutivo guidato dal professore bocconiano.

"Voglio sottolineare quanto siamo fiduciosi nell’Italia, nel futuro dell’Italia, negli straordinari impegni del primo ministro Monti e il suo governo di fronte alle sfide al popolo italiano, e nello stesso popolo italiano", ha detto Hillary Clinton.

Prima di iniziare il colloquio con Terzi, il segretario di Stato ha parlato di una "amicizia e una alleanza molto forte fra Italia e Stati Uniti", due Paese che insieme stanno lavorando su importanti temi, dagli "sforzi comuni in Afghanistan alle nostre preoccupazioni sulla Siria e, naturalmente, le questioni economiche che saranno al centro delle conversazioni con il presidente" Barack Obama.

Da parte sua il ministro Terzi ha voluto sottolineare il "particolare impegno dell’Italia sulle questioni del Mediterraneo, specie per gli sviluppi nelle società che stanno dirigendosi, speriamo, verso istituzioni democratiche". Il capo della diplomazia italiana ha continuato: "Siamo anche preoccupati per gli sviluppi in Siria e in Iran e questo e’ qualcosa su cui dovremmo avere uno scopo e un intendimento comune su come procedere".

Ricordiamo che Terzi, prima di arrivare al ministero degli Esteri, è stato per anni ambasciatore d’Italia a Washington. Certamente anche per questo è stato ricevuto dalla signora Clinton in maniera quasi affettuosa. Senza dubbio, per lui una calda accoglienza: "Sono felice di ricevere oggi il ministro Terzi, una persona che qui a Washington conosciamo bene", ha detto il segretario di Stato americano.

Terzi in un "cinguettio" su Twitter ha definito l’alleanza storica tra noi e l’America "molto piu’ di una scelta, ma una certezza di un destino e di responsabilità comuni".

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