Italiani all’estero, governatore della Calabria Oliverio e Sangregorio (USEI) a Buenos Aires

“Il nostro è un cuore diviso a metà, una parte legato all'Italia che ci ha visti nascere proprio come una madre tenera e affettuosa e dall'altra innamorato dell'Argentina, come una moglie con cui si costruisce un nuovo futuro e una vera famiglia”

Grande emozione per la comunità calabrese di Buenos Aires grazie alla gradita visita che il Presidente della regione Calabria Mario Oliverio ha voluto fare ai suoi concittadini d’oltreoceano proprio in questi giorni. L’onorevole presidente dell’Usei Eugenio Sangregorio ha avuto modo di tornare in Argentina rimanendo però attento alle questioni del parlamento romano. E proprio con Oliverio, affrontando la politica con la schiettezza necessaria suggerita dal momento di stallo istituzionale, Sangregorio si è voluto intrattenere in più di una occasione ufficiale.

Così sabato 21 aprile per l’inaugurazione del monumento che lo scultore Mastrangelo ha voluto regalare alla “Famiglia Calabrese” di San Isidro, i due politici hanno avuto modo di confrontarsi e tracciare il futuro partendo proprio dalla tradizione che la comunità italo-argentina onora anno dopo anno.

In questo senso, baciati dal sole che ha unito simbolicamente la terra calabra a quella argentina, il Presidente Oliverio ha preso la parola per la celebrazione mettendo da parte il personaggio politico per lasciare spazio sul palco al “calabrese innamorato della sua terra”.

“Le sue parole – ha rimarcato Sangregorio – hanno rinvigorito i valori degli immigrati calabresi. Non solo: il presidente ha evidenziato i sacrifici ed ha posto l’accento sui risultati di tutti i calabresi che si sono fatti onore in terra estera. Parole che hanno emozionato i presenti e lui stesso ha avuto un momento di commozione”.

“Anche se noi siamo emigrati più di mezzo secolo fa dall’Italia siamo molto legati alla nostra terra d’origine, ogni volta che una istituzione viene ci riempie di gioia e di orgoglio nazionale”, ha commentato Sangregorio.

Lunedì 23 aprile, in una scuola italiana di La Plata, la seconda città più importante della provincia di Buenos Aires, il presidente Oliviero e Sangregorio hanno dato lustro alla comunità calabrese sottolineandone la determinazione nel far crescere la famiglia, nella voglia di dare ai loro figli un futuro degno e mantenere i legami con la propria terra d’origine. “La giusta esaltazione per l’animo dei calabresi si è concretizzata in una legge che lo stesso Oliverio ha proposto – ha concluso Sangregorio -. Recentemente infatti è stata approvata una norma per favorire il turismo e per permettere ai calabresi d’origine ed ai loro discendenti di visitare i luoghi in cui sono nati, vissuti e poi emigrati”. Non solo.

L’ultimo giorno del governatore della Calabria in Argentina

“Il governatore – ha sottolineato il presidente Usei – ha esplicitamente considerato l’importanza dell’apprendimento della lingua italiana all’estero per praticare, migliorare e diffondere la conoscenza della lingua madre. Io stesso, in quanto deputato al Parlamento italiano, ho posto questo argomento nel mio programma elettorale e quest’ultima legge che Mario Oliverio ha ricordato mi offre un ulteriore elemento per proseguire nel mio impegno verso i nostri connazionali in questa parte d’Italia in America meridionale”.

Ha concluso l’onorevole Sangregorio: “Il nostro è un cuore diviso a metà, una parte legato all’Italia che ci ha visti nascere proprio come una madre tenera e affettuosa e dall’altra innamorato dell’Argentina, come una moglie con cui si costruisce un nuovo futuro e una vera famiglia”.