Italiani all’estero, Gian Luigi Ferretti: “Bye bye CGIE”

“Ma voglio assicurare Tremaglia, che sento borbottare da lassù: non mi passa neanche per l’anticamera del cervello di abbandonare la lotta per gli italiani nel mondo”

Gian Luigi Ferretti

Dopo 14 anni, all’Assemblea generale del CGIE di novembre non siederò fra i banchi riservati ai Consiglieri. Se dovesse arrivarmi un invito, andrò a sedermi fra il pubblico.

Ringrazio per avermi sopportato i Segretari generali che si sono succeduti e tutti i colleghi che mi hanno accompagnato in questo lungo percorso.

Ricordo con le lacrime agli occhi i troppi colleghi che sono partiti per il viaggio definitivo.

Ringrazio il Sottosegretario Merlo che, da Presidente del MAIE, mi ha ripescato per riportarmi nel Consiglio e gli chiedo ancora scusa per essere stato costretto a dare le dimissioni.

Non potevo dedicarmi al cumulo delle cariche: avevo già molto da fare come responsabile delle relazioni internazionali dell’UGL, ora sono stato anche nominato quale componente del CNSA (Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare), l’organismo per la valutazione del rischio nella catena alimentare presieduto dal Ministro della salute.

Infine voglio assicurare a Mirko Tremaglia, che sento brontolare da lassù, che non mi passa neanche per l’anticamera del cervello di abbandonare la lotta per gli italiani nel mondo.