Italiani all’estero, Giai (Maie): Festa della Donna assuma nuovo significato

“La violenza, le umiliazioni, i diritti negati. Quando si parla di donne, spesso si parla di questo. Oggi invece vorrei che questa idea fosse controvertita e che l’8 marzo assumesse un nuovo significato che non si riducesse solo nel ricordo di quelle donne morte in quella fabbrica. Vorrei che diventasse un nuovo punto di partenza dove si possa ripensare alle donne e a quello che hanno rappresentato in tutti questi anni. Vorrei soprattutto che si ripensasse a questo tutti insieme, uomini e donne. L’8 marzo non sia solo una giornata di fiori e false libertà, i riflettori sulle donne non possono e non devono accendersi solo oggi o solo per tragedie e drammi. Le donne hanno lottato e ogni giorno continuano a lottare per il lavoro, per le opportunità, per la famiglia, si sono reinventate per conformarsi alla società che cambia e al tempo stesso hanno dato nuovi impulsi per migliorare la società stessa, spesso mettendosi anche da parte; per questo trovo dolente che ancora oggi si debba ricorrere ad atti parlamentari per ribadire un diritto morale, trovo triste che ancora oggi si debba sancire un atto giuridico per dare dignità alle donne. Credo quindi che si debba dare un nuovo significato a questa giornata, coinvolgendo tutti nella volontà e nella speranza di un futuro migliore”.

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