Italiani all’estero, Frattini all’Onu parla di lotta al terrorismo

Franco Frattini è a New York per partecipare ai lavori dell’Onu. Al simposio del segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, sulla cooperazione internazionale contro il terrorismo in programma oggi alle Nazioni Unite, il ministro degli Esteri porterà l’esperienza dell’Italia per ciò  che riguarda la lotta al terrorismo.

A distanza di dieci anni dall’11 settembre, a cinque anni di distanza dall’adozione da parte dell’assemblea generale della Strategia globale, Ban Ki-moon ha promosso l’incontro per fare un punto della situazione e per riflettere su cosa fare per incrementare la collaborazione in questo settore.

I temi centrali dell’intervento del titolare della Farnesina saranno tutti legati a questo tema: quindi, confermare l’appoggio dell’Italia alla Strategia globale delle Nazioni Unite per la lotta al terrorismo; valorizzare le azioni del nostro Paese a livello nazionale e internazionale, ribadire la necessita’ di un ulteriore rafforzamento della cooperazione internazionale.

Il nostro Paese ha una grande esperienza nella lotta al terrorismo e alle criminalita’ transnazionali. Non per niente quello italiano è diventato un modello per diversi Paesi; anche grazie a questa esperienza l’Italia ha acquisito un peso di rilievo nella comunita’ internazionale. E senza dubbio l’intervento del capo della diplomazia italiana è una ulteriore conferma di questo.

Sarà il direttore esecutivo del Counterterrorism comittee executive directorate (Cted) Mike Smith a presiedere il simposio, al quale interverranno anche i capi della diplomazia francese, Alain Juppe’; nigeriana, Gbenga Ashiru, e turca, Ahmet Davutoglu. Inoltre, vi prenderanno parte l’Alto rappresentante per la politica estera e la sicurezza dell’Ue, lady Catherine Ashton, e il ministro della Giustizia Usa, Eric Holder.

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