Italiani all’estero, Frattini al Consiglio degli Afferi esteri a Lussemburgo

Italian Foreign Affairs minister Franco Frattini gives a joint press conference after a meeting of Foreign Affairs ministers on March 21, 2011 at the EU Headquarters in Brussels. The European Union announced today it was ready to mobilise its military and civil defence assets to protect a humanitarian mission in Libya, if the United Nations requests it. AFP PHOTO/JOHN THYS

Franco Frattini parteciperà lunedì al Consiglio degli Afferi esteri a Lussemburgo. Di grande attualità i temi sul tavolo dei lavori: violenze in Siria, rinnovo delle sanzioni contro la Bielorussia, processo di pace in Medio Oriente. E’ Maurizio Massari, portavoce della Farnesina, ad illustrare i contenuti del vertice. Massari ha anche espresso "grandissima preoccupazione" per la situazione umanitaria in Siria e per "le forti ripercussioni che ha sulla stabilità regionale". E’ più che mai necessario "rafforzare la pressione internazionale sul regime e accelerare la transizione, coinvolgendo attori regionali e partner come Russia e Cina".

Lunedì si parlerà, fra le altre cose, di un possibile avvio di una transizione democratica anche per lo Yemen, travolto – come la Siria – dalle proteste antiregime.

A fine mese scadranno le sanzioni contro la Bielorussia. Secondo la Farnesina le sanzioni dovrebbero essere "selettive e reversibili" a fronte di "auspicabili comportamenti virtuosi" da parte di Minsk. Si dicuterà anche questo al vertice dei ministri degli Esteri, i quali parleranno anche di Iran: in discussione c’e’ il possibile inasprimento sanzionatorio nei confronti dei responsabili delle violazioni ai danni della popolazione. Uno strumento che in ogni caso deve servire a convincere l’Iran "a riprendere il dialogo con l’Ue", ha sottolineato Massari.

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