Italiani all’estero, Formigoni a Washington incontra Hillary Clinton: sul tavolo l’Expo 2015

"Il segretario di Stato, Hillary Clinton, mi ha manifestato l’interesse degli USA verso l’Expo 2015 e si è complimentata per il nostro lavoro". Così il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, commenta l’incontro avuto ieri sera con il segretario di Stato a Washington prima dell’apertura odierna del simposio dedicato all’agricoltura e alla sicurezza alimentare, inserito nel programma ufficiale del G8 2012. Assieme al presidente erano presenti l’ambasciatore italiano a Washington, Claudio Bisogniero, e il sottosegretario all’Attuazione del programma ed Expo 2015, Paolo Alli.
 
Presente negli Stati Uniti per partecipare al meeting mondiale organizzato dal Governo americano, Formigoni parla di "ottimo incontro, basato su un cordiale e amichevole scambio di vedute". È stato il segretario di Stato a invitare il presidente Formigoni al ricevimento tenuto ieri sera a Washington nella sala dedicata a “Benjamin Franklin” del Dipartimento di Stato.
 
È stata la stessa la Clinton a sottolineare, nel corso del suo discorso di benvenuto indirizzato alla autorità provenienti da tutto il mondo, la presenza a Washington delle autorità italiane. Promuovendo il processo di costruzione di nuove partnership sulla sicurezza alimentare tra i leader dei governi delle principali potenze del mondo, il segretario di Stato ha ricordato l’iniziativa intrapresa dall’Italia nel 2009 in occasione del G8 dell’Aquila.
 
Dopo aver preso parte ieri sera al ricevimento organizzato presso il Dipartimento di Stato, Formigoni partecipa oggi a tutti i lavori del simposio mondiale dedicato ai temi dell’agricoltura e della sicurezza alimentare promosso a Washington dal Governo statunitense. Organizzato presso il Centro del commercio dedicato a Ronald Reagan, l’evento è parte integrante del programma ufficiale del G8 2012: al meeting sono presenti capi di Stato e presidenti di multinazionali che operano nei settori dell’innovazione tra cui il presidente della Tanzania, Jakaya Kikwete, il presidente del Ghana, John Atta Mills, rappresentanti delle Nazioni unite, di multinazionali come Monsanto, Elanco, Walmart e della fondazione Bill & Melinda Gates. Molte le sessioni tematiche dedicate, rispettivamente, allo sviluppo del territorio, alla sicurezza alimentare nei Paesi africani e allo sviluppo tecnologico.
 
La partecipazione al simposio – spiega Formigoni – rappresenta una straordinaria occasione di "promozione internazionale dell’Expo 2015". L’evento di Washington servirà per "fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori e implementare i temi che l’Expo sta approfondendo".
 
Tre gli obiettivi della missione di 48 ore negli States del commissario generale: condividere e arricchire le proposte finali del documento strategico di Expo 2015 che il commissario generale lancerà nelle prossime settimane, mettere a punto la proposta di un evento internazionale prima del 2015 in modo da riflettere e aggiornare le proposte e le strategie in vista della stessa Esposizione universale e, da ultimo, promuovere e presentare una piattaforma universale in grado di ospitare dibatti ed eventi promossi anche da organizzazioni internazionali.
 
Il simposio di Washington – conclude Formigoni – "costituisce la prima tappa di una strategia che intende diffondere la voce e promuovere il ruolo di Expo Milano in diverse occasioni internazionali quali Rio +20, il Forum delle Nazioni Unite a Yeosu, il vertice dell’alimentazione della FAO a Roma e il World Economic Forum di Davos".
 
In agenda è già stata fissata la presenza alla cerimonia di chiusura dell’Expo 2012 di Yeosu in Corea del Sud, apertosi lo scorso 12 maggio e partecipata dal sottosegretario Alli: il BIE, tramite il segretario generale Vicente Gonzales Loscertales, ha già chiesto al commissario generale Formigoni di annunciare e lanciare l’Expo 2015 in occasione della chiusura di Yeosu, il prossimo 12 agosto.

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