Italiani all’estero, Farnesina: Preoccupazione per tagli a Rai Internazionale

La Farnesina esprime "preoccupazione" per la soppressione delle produzioni targate Rai Internazionale dal 1 gennaio prossimo. Ricordiamo ai nostri lettori – ma del resto chi segue ItaliaChiamaItalia tutti i giorni lo sa bene – che dal primo gennaio le trasmissioni di RI dedicate agli italiani nel mondo verranno cancellate, a causa dei tagli imposti dalla presidenza del Consiglio.

Per il ministero degli Esteri la dimensione estera dell’informazione costituisce una assoluta priorità. Giulio Terzi Sant’Agata, titolare della Farnesina, è convinto che sia "necessario rispondere all’esigenze dell’informazione e della proiezione culturale economica dell’Italia a livello globale. Nel mondo globale si compete sempre più anche con lo strumento informativo. Informare di meno all’estero sul nostro ‘Sistema Paese’ o anche essere meno presenti all’estero con i nostri mezzi d’informazione rischia di porci in una situazione di svantaggio sul piano nazionale rispetto ai nostri concorrenti".  La Farnesina "ha già espresso la propria disponibilità ad un confronto per discutere ed esplorare insieme con la Rai così come con altri principali soggetti dell’informazione, in un’ottica di comune responsabilità nella difesa dell’interesse nazionale, le modalità affinché le scelte autonome di questi ultimi non si traducano in una riduzione del livello quantitativo e qualitativo dell’informazione e conoscenza sull’Italia all’estero che influenzerebbe negativamente il peso complessivo del nostro Paese sul piano globale e danneggerebbe le nostre comunità all’estero". Certo, le "criticità di bilancio della Rai" ci sono, ma preoccupano in ogni caso "le conseguenze che le decisioni adottate dal Consiglio di Amministrazione della Rai relative alla cessazione delle attività di autoproduzione di Rai International avrebbero per l’informazione sull’Italia all’estero e per l’offerta in favore delle comunità degli italiani all’estero il cui diritto all’informazione approfondita sul proprio Paese rappresenta un diritto che va rispettato".

Ci auguriamo, come ItaliaChiamaItalia, che si possa trovare la giusta soluzione a una questione che interesse non solo milioni di italiani nel mondo, ma anche tutti coloro che all’estero sono interessati a conoscere di più il nostro Paese.

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