Italiani all’estero, Fantetti e Picchi (PdL) impantanati nella Circoscrizione estero

Il senatore Raffaele Fantetti, PdL, colui che ha preso il posto in Senato di Nicola Di Girolamo, dopo che quest’ultimo è finito dietro le sbarre perchè accusato, fra le altre cose, di essere arrivato a Palazzo Madama con i voti della ‘ndrangheta, manda alla redazione di ItaliaChiamaItalia un comunicato fatto per lui dall’ufficio stampa PdL del Senato, nel quale si legge: "Nel corso degli incontri tra PdL e Lega in vista della preparazione del testo esaminato oggi dal Consiglio dei Ministri per la riforma costituzionale, che riguarda anche il Parlamento, si è chiarito che la rappresentanza degli italiani all’estero sarà ovviamente confermata. E’ stata una esplicita richiesta del PdL che ha trovato pieno consenso nell’ambito di tutta la maggioranza. La rappresentanza di milioni e milioni di italiani è un’importante conquista costituzionale e non sarà in alcun modo messa in discussione". Un comunicato vecchio ormai di diverse settimane, già ripreso da diverse agenzie e da ItaliaChiamaItalia già commentato. Fantetti ci gira la nota dal suo Blackberry, "con l’auspicio di fare chiarezza", e ci rivolge in conclusione "sinceri auguri di una lieta pausa estiva". Sottolineando prima di tutto che ItaliaChiamaItalia, a differenza dei nostri politici mangiasoldi, non va in vacanza, perchè un’informazione in tempo reale non conosce pause, osserviamo che il Sen. Fantetti pare non aver capito nulla di ciò che è successo per quanto riguarda la Circoscrizione estero e il dibattito che si è sviluppato dopo la proposta di abolirla, approvata dal Consiglio dei ministri.

Primo: "la rappresentanza di milioni e milioni di italiani" (stiamo parlando di 4 milioni di connazionali residenti all’estero, questo il numero degli iscritti Aire e quindi questo il numero degli elettori) non è mai stata in discussione, come invece Fantetti cerca di far credere. Si è sempre e solo parlato di Circoscrizione estero, non dei rappresentanti in Parlamento degli italiani nel mondo.

Secondo: Fantetti aveva dichiarato, in un suo precedente comunicato, che nella bozza di riforma costituzionale "in corso di analisi da parte del Consiglio dei Ministri NON c’è la soppressione della Circoscrizione elettorale ad hoc per gli Italiani all’estero". Falso. C’è e come. Quindi, scrivendo che gli italiani "ufficialmente residenti all’estero possono rassicurarsi perché la ventilata e denegata ipotesi fatta circolare nei giorni scorsi in una bozza ufficiosa di testo non è mai stata seriamente presa in considerazione", il senatore sbaglia di grosso e illude gli italiani nel mondo, dando oltre tutto un’informazione errata.
 
Il comunicato di Fantetti termina così: "Di una cosa però si può essere certi fin da ora: sugli Italiani all’estero il Governo Berlsuconi non lascia, raddoppia!". Falso anche questo. Sugli italiani nel mondo il Governo Berlusconi, fino adesso, ha sempre "lasciato". E il PdL dei connazionali residenti oltre confine in questa legislatura ha dimostrato di sbattersene altamente. La recente testimonianza pubblica del Sen. Caselli, guida del PdL nel Mondo e consigliere del premier per ciò che riguarda i connazionali lontani dallo Stivale, è la prova del nove.

Conclusioni: Raffaele Fantetti, più che salvare il voto degli italiani nel mondo – che, ribadiamo, non è mai stato in discussione – non sta facendo altro che cercare di salvare la sua poltrona, e semmai quella dei suoi colleghi eletti oltre confine. Il senatore che dichiara di essere residente nel Regno Unito ha perso un’altra occasione per restare in silenzio. Quando non si ha nulla di valido da dire, infatti, meglio stare zitti.

LA POSIZIONE DI PICCHI Sempre a proposito dell’abolizione della Circoscrizione estero, è intervenuto nei giorni in cui se ne parlava tanto anche l’On. Guglielmo Picchi, deputato PdL eletto nella ripartizione estera Europa, anch’egli residente a Londra. Picchi scriveva: "L’abolizione del voto per la Circoscrizione Estero è inaccettabile ed irricevibile, il Governo e il ministro Calderoli devono ritirarla immediatamente, altrimenti riterremo che sia venuto meno il vincolo di maggioranza”. Picchi trema: qualcuno potrebbe sfilargli la poltrona da sotto le onorevoli terga. Ed è pronto a togliere la sua fiducia alla maggioranza di cui fa parte. A questo punto, visto che – al contrario di ciò che ha scritto Fantetti, che ci pare quanto meno per nulla informato – l’abolizione della Circoscrizione estero è prevista dalla riforma costituzionale, che farà Picchi? Lascerà il Popolo della Libertà? Entrerà nel gruppo misto? Staremo a vedere: presto sapremo se l’On. Picchi faceva sul serio, o la sua è stata soltanto l’ennesima sparata di un deputato in vacanza da una vita.

NESSUN COMMENTO

Comments