Italiani all’estero, Enrica Lexia: Borghezio (Lega) chiede intervento di Schulz

Dopo gli ultimi sviluppi del caso "Enrica Lexia", la nave italiana fermata dalle autorità indiane in seguito all’uccisione da parte di due nostri militari di due indiani a bordo di un peschereccio che avrebbe tentato l’assalto alla petroliera, l’eurodeputato della Lega Nord Mario Borghezio si è rivolto al presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, sollecitando un intervento delle autorità di Bruxelles per risolvere la vicenda.

Borghezio ha, infatti, indirizzato una lettera a Schulz, nella quale ricorda al presidente dell’europarlamento che "due marinai italiani, impegnati in una missione anti-pirateria della Marina Italiana in acque internazionali, sono stati arrestati dalle autorità indiane. I suddetti militari", ricorda Borghezio, "in quanto agenti per conto dello Stato italiano, hanno diritto all’immunità funzionale e, quindi, ove avessero commesso dei reati, la competenza a giudicarli attiene, in base al codice militare di pace e alla legge n.130/11 del nostro ordinamento, che prevede la possibilità per le navi italiane di avere a bordo personale armato, ai Tribunali italiani".
 
"Mi permetto di segnalare alla sua nota sensibilità il caso di questi due specchiati lavoratori europei, che rischiano di essere assoggettati illegittimamente alla giurisdizione dell’India", aggiunge l’eurodeputato, che conclude confidandoo "nell’importanza del suo autorevolissimo intervento, posto che l’India è partner strategico dell’UE".

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