Italiani all’estero, Enit di Seul pronta a intercettare turisti sudcoreani

La Corea del Sud e’ un paese dove aumentano il reddito e il tempo libero, mentre allo stesso tempo la popolazione invecchia. Questi fenomeni fanno in modo che l’industria del turismo cresca in modo assai marcato. Un paese come l’Italia non può restare a guardare, considerando anche che i turisti sudcoreani guardano alla nostra Penisola con sempre maggiore interesse. Così l’Enit di Seul si mette in moto. L’obiettivo dell’Agenzia nazionale del turismo è proprio quello di intercettare il flusso turistico sudcoreano, promuovendo il BelPaese attraverso canali sempre più innovativi.

L’Italia è il paese europeo piu’ visitato dai sudcoreani: dalla Corea del Sud nel 2007 sono giunti nello Stivale 350 mila turisti. La crisi ha causato una pausa, ma oggi, a fine 2011, è in atto la ripresa. Un dato: il maggiore tour operator coreano, Hana Tour, nei mesi di alta stagione di luglio e agosto 2011 ha venduto 274 mila pacchetti viaggio.

L’Enit così punta a valorizzare l’offerta turistica italiana con eventi fieristici e promozionali per attirare in Italia operatori coreani per ragioni di business. Percorsi che si aggiungeranno a quelli del turismo classico o tematico, ispirati cioe’ ai diversi aspetti della cultura italiana (enogastronomia, storia dell’arte, design, musica, ecc.). Non è finita qui: decisiva da parte dell’antenna Enit la predisposizione sui media locali e i social network di campagne di informazione ad hoc, visto che la Corea del Sud è il primo paese al mondo per connessioni a banda larga e impiego di tablet e smartphone.

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