Italiani all’estero e Rai Internazionale, Il più grande spettacolo dopo gennaio

Il silenzio fa paura. Mi è molto difficile accettare che nessuno dei parlamentari eletti nelle circoscrizioni estere abbia fatto nulla per impedire la chiusura di una specie di monumento storico della Rai, ovvero Rai Internazionale, il canale che da anni trasmette i programmi di “mamma Rai” che non è più “mamma Rai” in vari paesi del mondo. Rai Internazionale è in agonia: perchè? Per i soliti motivi economici, il perpetrarsi con insistenza di tagli. Da gennaio su RI molto probabilmente non c saranno più trasmissioni dedicate agli italiani all’estero. E così i giornalisti che vi lavorano hanno scritto una lettera aperta al nuovo premier Mario Monti: "Se fossero confermati i tagli ai fondi per l’editoria, decisi dal precedente governo, si decreterebbe gia’ a partire dal primo gennaio 2012 la chiusura di Rai Internazionale. Sono infatti tagli che si sommano a quelli degli anni precedenti riducendo drasticamente le gia’ scarse risorse a disposizione della nostra struttura che e’ l’unica di puro sevizio pubblico. Rai Internazionale, anche nell’era dei nuovi mezzi di comunicazione, costituisce il filo diretto che ogni giorno lega milioni di nostri connazionali all’Italia, uno strumento indispensabile per la diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo. Spezzare questo legame, in una ricorrenza simbolica come il centocinquantesimo anno dell’Unita’ d’Italia, si tradurrebbe anche in un grave danno economico oltre che di immagine, poiche’ gli italiani all’estero sono considerati i migliori ambasciatori del “made in Italy”.
 I nostri connazionali ci scrivono preoccupatissimi per le sorti economiche del nostro Paese ed hanno lanciato, proprio attraverso Rai Internazionale, l’idea di mettersi in rete per comprare direttamente i titoli del debito pubblico italiano e contribuire cosi’ alla salvezza del Paese".

Tutto questo avviene nel silenzio totale, e noi continuiamo a spendere soldi pubblici per strutture che non servono a nessuno. Il popolo italiano all’estero oggi perde un altro pezzo della sua storia, nel silenzio totale di chi ha fatto fortuna con gli italiani nel mondo. Con quale faccia e coraggio, cari parlamentari eletti all’estero, vi presenterete alla prossima campagna elettorale, alla prossima tournée dei commedianti allo sbaraglio?

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