Italiani all’estero e Obama in Australia – di Joe Cossari

Presidential hopeful Sen. Barack Obama, D-Ill., speaks during the National Convention of College Democrats during their convention Thursday, July 26, 2007, at the University of South Carolina in Columbia, S.C. (AP Photo/Mary Ann Chastain)

 Tutti i presidenti americani sono benvenuti in Australia e il Presidente Obama non fa eccezione. Il popolo australiano è rimasto soddisfatto dalla sua visita; il mio caro amico Allan Tudge membro del Parlamento Federale che ha avuto occasione di incontrarlo personalmente mi ha confidato l’ottima impressione avuta. La comunità italiana ha partecipato al benvenuto australiano a questa visita non da singoli cittadini Italiani ma da cittadini australiani.

 L’amicizia tra Australia e Stati Uniti è importante, e tutti gli australiani ne sono convinti; abbiamo le nostre differenze ma la democrazia si basa sull’accettazione delle differenze e sul confronto.

 Il pubblico australiano è sempre entusiasta e aperto rispetto a ciò che è diverso e che viene da fuori. I governi locali hanno regole volte a favorire l’integrazione. Io ad esempio sono presidente della commissione multiculturalità che ha come fine quello di favorire l’integrazione dei nuovi immigrati, cercando di soddisfare i loro bisogni e di fare in modo che si sentano integrati e parte della communita’.

 In Australia siamo una nazione fatta di tante nazionalità; c’è un inno non ufficiale che dice “siamo venuti da tanti paesi, siamo uniti, tu sei, noi siamo, Australiani”. Le bandiere Italiane non sono state sventolate per Obama, ma con questo non vuol dire che la communita’ Italiana non abbia partecipato: hanno partecipato come cittadini Australiani.

 

 

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