Italiani all’estero e manovra, Narducci (Pd) VS Fantetti (PdL)

‘Nel maxiemendamento presentato dal Governo al Senato sono presenti ancora una volta tagli lineari al bilancio del Ministero degli affari esteri e misure riguardanti la “riorganizzazione della rete consolare e diplomatica . L’On. Narducci (PD) lancia l’allarme: ‘Se la razionalizzazione anziché ottimizzare costi, procedure e servizi si dovesse configurare in una ulteriore ondata di chiusure degli uffici consolari, con conseguente pesanti aggravi per i cittadini italiani all’estero, saremmo di fronte ad un ulteriore atto di ostilità nei verso le comunità italiane all’estero che in questi 3 anni, nonostante i proclami della maggioranza, sono stati completamente ignorati". "Inoltre – continua Narducci – sarebbe anche un grave atto di disimpegno per quanto concerne la promozione del Sistema Italia nel mondo”. Eppure – osserva il quotidiano distribuito in Argentina, L’Italiano – leggiamo in un comunicato che il Sen. Fantetti (Pdl) ha dichiarato testualmente: "Mi pregio di ribadire che in qualità di rappresentante parlamentare eletto nella Circoscrizione Estero e come membro della Commissione Bilancio del Senato, durante tutte le scorse due settimane di lavoro, ho ben vigilato affinchè anche in questa strategica manovra finanziaria, il Governo onorasse gli impegni politici – mai rinnegati – nei confronti di tutti gli Italiani all’estero". C’è qualcosa che non quadra e ci pregiamo chiedere al Sen. Fantetti che faceva quando venivano decisi i tagli segnalati da Narducci? Dormiva? O non se n’è neppure accorto malgrado ben vigilasse?’.

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