Italiani all’estero e made in Italy, crescono le opportunità sull’asse Molise-Cina

Allo stesso tempo il mercato cinese si apre sempre più alle aziende italiane e lo fa anche attraverso importanti appuntamenti fieristici

Il Molise sulla “via della seta”, passando per Roma. L’associazione Forche Caudine (lo storico circolo dell’emigrazione molisana), dopo gli incontri con i vertici di Associna e della Chiesa evangelica cinese delle scorse settimane, sta potenziando gli interscambi con il mondo asiatico, venendo incontro alle crescenti richieste in tal senso che giungono anche dalle imprese molisane.

Gli imprenditori cinesi, specie quelli di nuova generazione, possono sicuramente costituire un’opportunità per il territorio molisano affamato di investimenti. E’ noto come la presenza cinese sia ormai endemica in quasi tutti i settori produttivi italiani, dal mondo bancario e finanziario al mercato energetico, dai beni di lusso alle proprietà immobiliari. Gli investimenti totali sfiorano i dodici miliardi di dollari.

Nel contempo il mercato cinese si apre sempre più alle aziende italiane e lo fa anche attraverso importanti appuntamenti fieristici.

L’associazione dei molisani a Roma, che è stata invitata ad una serie di eventi che la comunità cinese realizzerà a breve nella Capitale (tra cui uno al Circo Massimo), avrà propri rappresentanti al prossimo “XXI Century maritime silk road international expo” a Guangdong (ex Canton) dal 25 al 28 ottobre 2018. Si tratta di un’importante fiera, giunta alla quinta edizione, collegata alla strategia cinese di rilancio di quella comunemente chiamata “Via della seta”, cioè l’interscambio commerciale e culturale tra un mondo asiatico più coeso nello spirito dell’Asean, l’Associazione di undici nazioni del Sud-est asiatico, e gli altri continenti, Europa compresa.

L’iniziativa “Maritime silk road” è stata proposta per la prima volta dal leader cinese Xi Jinping durante un discorso al parlamento indonesiano nell’ottobre 2013. Altri assi si sono concretizzati nei corridoi economici Cina-Pakistan e Bangladesh-Cina-India-Myanmar, mentre la costruzione del collegamento ferroviario tra Nairobi e Mombasa in Kenya, realizzato dai cinesi e inaugurato nel maggio 2017, va in questa direzione. Da allora a questo programma, che mira a sviluppare partenariati economici con tutto il mondo, sono stati associati ingenti investimenti pubblici.

La “via della seta marittima” mira ad espandere gli interessi comuni tra la Cina e i Paesi situati lungo il percorso marino che arriva fino al Golfo Persico, al Mar Rosso e al Golfo di Aden, lambendo il continente europeo (la Grecia, ad esempio, ha annunciato l’adesione). La fiera rappresenta quindi un’opportunità strategica per acquisire contatti e attivare interscambi internazionali.

Attraverso il Comitato imprese di Forche Caudine c’è la possibilità, per le aziende molisane, di prendere parte alla fiera come espositori. “I posti a disposizione rimasti sono davvero pochi e sarebbe costruttivo per l’immagine del Molise e per la sua economia avere proprie aziende presenti alla Maritime silk road international expo, tanto più che c’è la possibilità di avere parte dei costi abbattuti dall’organizzazione – spiega Mauro Bonello, manager del Comitato.

“Il Comitato Imprese di Forche Caudine – aggiunge Francesco Caterina, general manager di Av Sistemi Integrati – si propone di promuovere le infrastrutture, lo sviluppo economico e commerciale, il turismo e i progetti di cooperazione tra il Molise e i Paesi lungo la via della seta marittima in particolare, attraverso l’esposizione di prodotti tipici di qualità in fiere di settore e attraverso il canale web e app. Per le imprese molisane si tratta di un’opportunità unica per esporre e commercializzare i propri servizi e prodotti, aumentare il valore di importazione ed esportazione, relazionandosi con un mercato internazionale fortemente produttivo”.