Italiani all\’estero e Libia, Ascoltaci Silvio! – di Roberto Pepe

Mannaggia!, ci avesse ascoltato a suo tempo Berlusconi, quando quell’altro Monsieur le President di Sarkozy, malato di grandeur napoleonesca, si è messo a fare la guerra alla Libia, noi ora ci troveremmo, sicuramente, almeno,  con decine di migliaia di profughi o immigrati o clandestini in meno nel Sud Italia e, quantomeno, visto che il nostro concetto di guerra è molto meno "guerresco" di quella attuata dagli inglesi e francesi, staremmo nello stesso scranno decisionale  in cui sta la Merkel con la Germania e cioè: “Io mi faccio prima di tutto gli affaracci miei e poi, se mi conviene, vedo quello che posso fare per mettere pace”. Altro che Europa! Altro che sentimento comune del Vecchio Continente! E’ tutta una colossale faida tra parenti che si accoltellano sotto il tavolo.

Ci avesse ascoltato Berlusconi, almeno dopo, quando, a seguito della decisione ONU di aderire alle istanze francesi di intervento armato in Libia, invitammo, comunque, pur facendo fronte comune europeo (dopo tutto la Libia è di fronte all’Italia) di prendere contatti sottobanco con il Rais e procedere “motu proprio” ad una via di conciliazione, trovando una via d’uscita per lo stesso colonnello.  Saremmo apparsi come i salvatori della Pace mediterranea, conservando pure il petrolio e gas libico che i francesi ci vogliono “fregare”, come hanno fatto quando hanno fatto cacciare lo Scià di Persia, filoamericano, ponendo al suo posto quel sant’uomo di Khomeini, diventato, ovviamente, filo francese!

In questo solito, trito e ritrito atteggiamento italiano del:  ci sto, ma non ci sto; vengo anch’io, ma con riserva, mando gli aere a sorvolare, ma poi, mi premuro subito di comunicare al mondo intero che non è stata sganciata una bomba, che non abbiamo fatto male a nessuno, il tutto assume una parvenza di presa in giro per tutti, sia nemici che alleati! Siamo i soliti poco credibili e, così, come al solito, prendiamo schiaffi da tutti. Almeno Cameron ha elencato quanti carri armati hanno distrutto le forze inglesi, mentre Frattini si vanta di avere il Comando Nato!

Ci avesse, a questo punto,  almeno ascoltato Berlusconi,  a cui avevamo suggerito: ormai ci siamo dentro e combattiamo con tutte le forze, non stiamo alla finestra. Abbiamo accettato di fare la guerra? Facciamola! Bombardiamo qualcosa, magari dove non c’è nessuno! Risultato, invece: i clandestini  che Gheddafi ci manda, quando vogliono andare in Francia, Sarkozy ci dice che non li vuole,  perché è un problema nostro!

E adesso? Si radunano loro, le quattro potenze, i soliti prepotenti, alla faccia dell’Europa, alla faccia dei trattati, alla faccia dei rapporti di buon vicinato, mentre migliaia di individui si ammassano a Lampesusa.  Ma noi abbiamo il Comando Nato! Se ci fosse stato un certo Craxi, non so se il “nano” francese avrebbe alzato troppo la cresta del gallo francese almeno di fronte a casa nostra…  Sigonella insegna!

“Mannaggia!”, Silvio, ci dovevi ascoltare! (Speriamo nel suo successore Alfano, che abbiamo già sollecitato una volta).

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