Italiani all’estero e Governo, Berardi (PdL): Lavorare insieme per il bene del Paese

"L’invito lanciato all’opposizione da parte del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a collaborare per il bene del Paese non puo’ non essere accolto dalle forze politiche che compongono la minoranza in Parlamento e che predicano ai quattro venti di voler dare una mano a risolvere i problemi. E, se questo non bastasse per ovvi motivi di interessi elettorali, c’è anche l’universalmente amato e rispettato Giorgio Napolitano che da mesi si ostina a ripetere le stesse cose: la crisi è grave, ciascuno deve fare la propria parte, senza ostruzionismi o critiche pregiudiziali. Non è più ora di litigare, di dividersi, di continuare a chiedere un passo indietro al premier. C’e’ bisogno di coesione nazionale, ma per fare questo non e’ necessario cambiare governo o mandare a casa Berlusconi: nessuno che abbia un pò di sale in zucca può credere alla favola delle dimissioni miracolistiche. Perchè non si può già adesso lavorare insieme? Se ci sono proposte costruttive da parte dell’opposizione, il governo e’ certamente disposto ad accoglierle, come più volte ripetuto dal presidente Berlusconi". Così Amato Berardi, deputato del PdL eletto nella ripartizione estera Nord e Centro America, che prosegue: "Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, afferma che l’Italia all’estero e’ vista male. In realta’, come persona che viaggia spesso fra Italia e Stati Uniti, posso dire che l’Italia e’ rispettata per la sua Storia e la sua cultura, invidiata per le eccellenze del made in Italy, ammirata per il suo italian style. Il nostro Paese e’ grande nel mondo, sono tante le nostre eccellenze, e forse Francia e Germania ci invidiano un po’. L’economia italiana e’ più solida di quanto si voglia dare a intendere. Le banche francesi e quelle tedesche, per esempio, sono esposte con la Grecia per migliaia di miliardi di euro; cosi’ non e’ per l’Italia, e si capisce quindi perche’ Sarkozy e Merkel stiano facendo di tutto per salvare la Grecia".

"Gli italiani nel mondo che guardano all’Italia dalle Americhe, non riescono a capire davvero cosa stia accadendo nel nostro Paese: non si spiegano – sottolinea il deputato pidiellino – perché l’opposizione debba essere così distruttiva, così sfascista, cosi’ incosciente. Se in generale è legittimo che si critichi il governo in carica e si ambisca ad abbatterlo per tornare al potere, oggi la  situazione  necessita di unità nazionale: Atene e Sparta, le grandi rivali, smisero di combattersi quando ci fu da difendere la Grecia dalle mire di conquista del potente impero persiano, vale la pena di rileggersi bene la Storia antica per trarne insegnamento.  Abbiamo bisogno urgente di comprensione fra le parti, sia tra parti opposte, sia all’interno della maggioranza, dove la Lega, per interessi di bottega che poco hanno a che fare con l’equità sociale, rischia di cedere agli schiamazzi della base e di perdere il senno. Capiamo che è difficile essere un partito di lotta e di governo, ma è proprio questa trasformazione che ha permesso alla Lega di raccogliere consensi anche tra i moderati. Ci pensi bene Bossi – conclude Berardi -, prima di far saltare l’alleanza: se sa guardare lontano, deve capire che sarà il primo a pagarne le conseguenze".

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