Italiani all’estero e cittadinanza, Zehentner (Fi) a ItaliaChiamaItalia: “Sbagliato mettere limite a ius sanguinis”

“Bene Picchi e Merlo sottosegretari, ma il governo è fatto di più persone… Ci capiscono di italiani nel mondo?”. Coordinatore di Forza Italia in Spagna: “Salvini coi 5stelle? La ferita ancora brucia”

Alessandro Zehentner, Forza Italia Spagna

Alessandro Zehentner, coordinatore di Forza Italia in Spagna e presidente del Comites di Barcellona, ha visto che nel cosiddetto dl Salvini al momento sono previste limitazioni alla trasmissione della cittadinanza? Non si va oltre la seconda generazione, ovvero i nonni. Lei che ne pensa?

Sono contrario alle limitazioni che potrebbero essere inserite nel dl Salvini per più motivi. Il primo è che un tema così delicato come la cittadinanza Ius Sanguinis non può certo essere inserito in un Decreto Legge che verte sul tema della Sicurezza. La cittadinanza e la sua trasmissione è un tema delicatissimo che non può essere derubricato ad un semplice capitolo secondario di un dl al quale dedicare pochi secondi di tempo in sede di approvazione. Quali sarebbero i motivi per limitare la trasmissione della Cittadinanza Italiana? Perché i Consolati sono oberati di lavoro e non possono rilasciare i passaporti? Non ci voglio neppure pensare, sarebbe semplicemente offensivo.

Si vuole limitare la Cittadinanza perchè i pronipoti degli Italiani che emigrarono nel passato non parlano la lingua italiana? Neppure questa motivazione regge, se si vuole che i nostri giovani italiani per sangue parlino italiano basta solo organizzare dei corsi di lingua all’estero. La trasmissione della Lingua (così come della Cittadinanza) veniva spesso impedita dalle condizioni sociali locali, si pensi solo al fatto che le famiglie italiane in America Latina sono passate nel tempo attraverso vari regimi dittatoriali, periodi durante i quali restare italiani era praticamente impossibile e questo non va assolutamente dimenticato o sottovalutato.

La Cittadinanza Italiana è una Cittadinanza Europea, la quasi totalità dei “nuovi italiani” che emigrano in Europa si dirigono in Spagna per il tema della lingua castigliana e la quasi totalità di questi giovani ha un livello culturale medio alto, nulla a che vedere con le immigrazioni dal Centro Africa che tanto stanno facendo soffrire l’Italia.

E’ giusto che chi non parla italiano, non conosce nulla del nostro Paese, possa diventare cittadino italiano magari grazie a un antenato vissuto nel 1800?

Va rammentato che coloro che chiedono il Passaporto Italiano lo ottengono proprio perchè nessuno dei loro avi si naturalizzò con un’altra cittadinanza, questo significa che la radice con la nostra Patria non si è mai voluta tagliare da parte delle loro famiglie. Io sono orgoglioso di sapere che sono molti i cittadini italiani all’estero, fanno parte della grande famiglia italiana, hanno sangue italiano nelle vene e inorridisco al fatto che si pensi di abbandonarli al loro destino in caso di difficoltà.

Nello stesso decreto è contenuta anche l’abolizione delle discriminazione che riguarda le donne nate prima del 1948 e che han perso la cittadinanza…

L’abolizione della discriminazione delle donne nate prima della nuova Costituzione Repubblicana la vedo positivamente, oggi si deve ricorrere in sede giudiziaria per far valere i propri diritti in caso di trasmissione per via femminile. Ma la preoccupazione è che si tratti del classico “contentino” per addolcire l’amarissima pillola della modifica dello ius sanguinis.

Il Pd attacca il governo dicendo che il suo primo atto è stato quello di volere ridurre i diritti degli italiani nel mondo. Eppure il primo atto di questo esecutivo a dir la verità è stato quello di nominare sottosegretari l’On. Picchi e il Sen. Merlo, due che l’universo degli italiani nel mondo lo conoscono molto bene… Lei, Zehentner, da coordinatore azzurro, cosa pensa?

Il fatto che si siano nominati due Sottosegretari validi come l’On. Picchi e il Sen. Merlo è un qualcosa che va apprezzato, sono due persone estremamente capaci e che conoscono alla perfezione la situazione degli italiani all’estero. Magari non si può dire lo stesso di altri Sottosegretari eletti con analoghe funzioni proprio da questo Governo.

Con Tajani Forza Italia può davvero rilanciarsi? A vederlo, messo vicino a Salvini Di Maio Renzi e Meloni, il numero due di Berlusconi sembra già vecchio…

Tajani è una persona estremamente capace e ha un ruolo istituzionale, a livello europeo, importantissimo. Fa politica da molti anni, certo, ma non dimentichiamo che neppure Salvini, Renzi, Meloni sono neofiti della politica. Anzi, direi che quasi tutti hanno vissuto solo di politica fin da ragazzini. L’unica differenza che vedo è quella legata all’età anagrafica. Ma sono sicuro che Tajani saprà circondarsi di nuovi amministratori azzurri, visi nuovi, idee nuove. Il tutto senza buttare a mare l’esperienza accumulata da chi ha lavorato fino ad oggi per il Partito.

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Salvini dice che questo è un governo di legislatura, che durerà cinque anni. Lei è d’accordo?

Ogni volta che Salvini afferma di voler governare con i grillini per cinque anni è una coltellata al cuore e alle spalle di tutti coloro che votarono per il Centrodestra unito. La ferita provocata dalla scelta di questa alleanza di Governo (Lega-5Stelle) è ancora aperta e sanguinante, spero si rimargini presto, certamente prima delle prossime elezioni politiche.