Italiani all’estero e cittadinanza, Francesca Alderisi (Fi): “Uno strappo morale, l’Italia dia risposte concrete”

La senatrice di Forza Italia, Francesca Alderisi: il disegno di legge, che “ho fortemente voluto che fosse depositato nella prima seduta d’Aula disponibile dopo la formazione del Governo, rappresenta il motivo fondativo che mi ha spinto a scendere in campo”

Sen. Francesca Alderisi, Forza Italia

“Per migliaia di italiani nel mondo l’ingiusta perdita della cittadinanza è un vulnus, un vuoto, uno strappo morale che da troppo tempo ormai esige risposte concrete, efficaci e all’altezza di un Paese civile quale è l’Italia”. Con queste parole comincia il disegno di legge sul riacquisto della cittadinanza presentato al Senato lo scorso 12 giugno dalla senatrice Francesca Alderisi (FI), eletta nella circoscrizione Estero, Ripartizione Nord e Centro America, e da poche ore disponibile nel sito del Senato.

“Sono molti di più di quanto si possa immaginare – ha continuato la parlamentare – gli italiani che vivono e lavorano oltre confine e che possono testimoniare quale frustrazione hanno provato nel non sentirsi più cittadini del Paese dove sono nati e da dove proviene la loro famiglia. E’ dunque doveroso adoperarsi affinché questa ferita profonda venga sanata, semplificando le attuali complesse procedure di riacquisto dello status di cittadino italiano”.

Il disegno di legge, che “ho fortemente voluto che fosse depositato nella prima seduta d’Aula disponibile dopo la formazione del Governo, rappresenta il motivo fondativo che mi ha spinto a scendere in campo”, ha precisato la senatrice.

“Lo Stato dovrebbe garantire ai cittadini nati in Italia, figli di almeno un genitore italiano, che hanno perso la cittadinanza in seguito ad espatrio, procedure rapide, snelle e accessibili a tutti per il riottenimento della cittadinanza”.

La Sen. Alderisi ha inoltre sottolineato: “Decine e decine di progetti di legge sono stati depositati in questi anni. Il “cosa fare” lo conosciamo ormai tutti. È quindi importante spendere energie sul “come” trovare pronte e valide risposte alle esigenze dei nostri concittadini che vivono all’estero”.

“Milioni di italiani nel mondo – ha poi concluso – ci guardano, ci osservano e ci giudicano per quell’attenzione di cui finora si sono spesso sentiti orfani”.