Italiani all’estero e caso Enrica Lexie, De Mistura parte per l’India. Terzi martedì

Il sottosegretario agli Affari Esteri, Staffan De Mistura, partirà oggi alla volta dell’India. Lo ha deciso il ministro Giulio Terzi per evitare forse la crisi diplomatica che potrebbe scoppiare tra India e Italia in seguito al caso della nave italiana Enrica Lexie e dei due uomini del battaglione San Marco attualmente bloccati sul suolo indiano dalle autorità di New Delhi.

Al sottosegretario De Mistura il ministro Terzi ha dato istruzioni di continuare, a livello politico, l’azione sin qui condotta dalla delegazione degli esperti italiani dei Ministeri di Esteri, Difesa e Giustizia, con contatti ai più alti livelli sia con le autorità statali a Kochi sia con quelle federali a New Delhi, dove il ministro Terzi si recherà personalmente martedì prossimo.
 
Quanto alle notizie stampa sulle modalità delle operazioni coercitive condotte dalle forze di polizia locali nei confronti dell’equipaggio della nave italiana, in una nota ufficiale la Farnesina conferma che si è trattato di azioni unilaterali.
 
Intanto la polizia della città di Kochi chiederà oggi alla magistratura un mandato di perquisizione della nave italiana Enrica Lexie per cercare l’arma con cui secondo gli inquirenti indiani i due militari italiani avrebbero sparato ed ucciso il 15 febbraio scorso i pescatori indiani.
 
Ieri inoltre il giudice ha confermato la custodia cautelare per tre giorni di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. "Fino al 23 febbraio", ha detto il capo della polizia di Kochi, Ajith Kumar, "gli inquirenti potranno spostare i due militari italiani dove vogliono per far procedere l’inchiesta. Oggi si presenteranno alla corte di Kollam per ottenere un mandato di perquisizione". Sempre Kumar ha riferito che "l’arma usata nella sparatoria è tenuta sotto chiave dagli ufficiali della nave" e che "un mandato di perquisizione aiutarebbe gli investigatori a salire sulla nave insieme ai due indagati e prendere possesso dell’arma".
 
Dal canto loro i legali dei due militari italiani hanno chiesto all’alta corte del Kerala l’annullamento del rapporto di polizia su cui si basa l’apertura del caso.

NESSUN COMMENTO

Comments