Italiani all’estero, Diplomazia economica al lavoro: il caso del Gruppo Trevi

 L’assistenza della rete diplomatico-consolare per valutare opportunità di investimento. Una risorsa per le grandi compagnie interessate ad ampliare il raggio d’azione. Una di queste è il Gruppo Trevi, azienda leader nel settore dell’ingegneria del sottosuolo, che potrà contare sul contributo della Farnesina per orientare le proprie linee d’azione.

“Stiamo verificando la possibilità di investimenti in alcune aree e abbiamo chiesto al ministero degli Esteri di fornirci informazioni sui Paesi dove è possibile pianificare un intervento, governance in testa”, fanno sapere dal quartier generale di Cesena. La questione è stata discussa in occasione di una riunione nei giorni scorsi alla Farnesina organizzata dalla Direzione generale per la promozione del Sistema Paese, cui hanno preso parte i vertici dell’azienda. In rappresentanza del dicastero il segretario generale Giampiero Massolo, accompagnato da una serie di direttori generali e centrali competenti per aree tematiche e geografiche.

“Valutiamo investimenti in diversi Paesi dell’Africa subsahariana, dell’Asia e del Medio Oriente”, precisano dal Gruppo Trevi, che già opera in circa 60 Paesi. “Siamo soddisfatti perché possiamo avere un supporto operativo da parte del ministero”, aggiungono, ammettendo che si tratta di una novità rispetto ad un passato in cui “i contatti c’erano ma non in modo organico”.

La svolta è arrivata con la riforma del ministero e l’evoluzione della Farnesina nella direzione di un più ampio e sistematico “sostegno al sistema Italia all’estero”. Ed in questo senso, sottolineano proprio alla Farnesina, il ministero attraverso la sua rete di uffici all’estero ed il coordinamento delle diverse iniziative per l’internazionalizzazione, può dare un contributo importante.

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