Italiani all’estero, de Mistura su libertà su cauzione dei marò: ‘Non confermo, voglio carte scritte’

Staffan de Mistura, sottosegretario agli Esteri, sulla notizia che riguarda il sì della corte del Kerala sulla libertà su cauzione diffusa da alcuni media del Paese asiatico preferisce essere prudente. Intervenuto al "Un Giorno da Pecora" su Radio2, il membro dell’esecutivo ha spiegato: "Non confermo nulla finché non vedo niente per iscritto, abbiamo avuto troppe sorprese e troppe delusioni, soprattutto le famiglie. Stiamo aspettando di vedere dettagli, per iscritto, della decisione dei giudici". "L’altro ieri la cauzione era stata rifiutata, per esempio", ha ricordato.

L’Alta corte del Kerala ha certamente deciso qualcosa, ha ammesso de Mistura, "ma le parole sono una cosa lo scritto un’altra. Probabilmente sono inclinati verso la cauzione", ha ribadito il sottosegretario, "ma nella democrazia giuridica indiana quello che conta è lo scritto".

Fra le altre cose de Mistura ha confermato che nei giorni scorsi c’è stata un’offerta all’alta Corte indiana di un terreno del valore di 285mila euro come garanzia per concedere la libertà ai due Marò. Offerta che è arrivata da un indiano residente in Italia. Si è trattato di "un gesto bellissimo – ha commentato il sottosegretario – è una persona che ha interessi sia in Italia che in Kerala. Questo dimostra cos’è l’opinione pubblica dei keralesi: hanno molta simpatia per l’Italia".

Le famiglie dei due marò – ma in realtà l’Italia intera – attendono conferme per quanto riguarda la decisione del Kerala sulla libertà su cauzione dei nostri militari.

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