Italiani all’estero, Cretti e Della Noce (Fusie) al Comitato italiani nel mondo del Senato

Giangi Cretti, presidente Fusie, ieri è intervenuto al Comitato per le questioni degli italiani all’estero del Senato, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle politiche relative ai cittadini italiani residenti all’estero. Ad accompagnare Cretti c’era Giuseppe Della Noce, segretario generale della Federazione unitaria della stampa italiana all’estero e direttore dell’Aise.

Il presidente del Comitato al Senato, il senatore Firrarello (Pdl), ha aperto i lavori ricordando che il Comitato aveva già proceduto all’audizione, il 1° luglio del 2009, della Fusie, allora presieduta da Domenico De Sossi. "È stato uno dei primi incontri promossi dal Comitato dopo il suo insediamento, poiché avevamo attribuito al tema dell’informazione e della diffusione delle notizie in lingua italiana all’estero un particolare rilievo".

Firrarello ha richiamato le numerose missioni che delegazioni del Comitato hanno svolto negli anni scorsi in America latina, negli Stati Uniti, in Australia, in Germania e in Spagna. "Ciò ha consentito di disporre di un’ampia visuale sulla composizione e sulle attività e gli interessi delle comunità italiane nel mondo. Un dato comunemente rilevato è quello dell’affiancarsi ai tradizionali mezzi di informazione di nuovi media e dell’usuale ricorso per il reperimento di notizie ai canali telematici e ai siti internet. Se questo è il contesto, credo che la stampa periodica e la stampa quotidiana conservino maggiori profili di approfondimento e si rivolgano principalmente alle generazioni che hanno un accesso più difficoltoso al mezzo informatico. Credo – ha osservato il senatore PdL – che ci sia anche la necessità di un’attenzione agli avvenimenti della vita parlamentare e politica in senso ampio che si svolge in Italia anche, e soprattutto, nei confronti dei cittadini emigrati". Firrarello ha infine definito "utile" il poter disporre di informazioni aggiornate sull’entità degli stanziamenti erogati, su come vengano distribuiti e sull’adeguatezza o meno degli stessi rispetto alle esigenze di stampa e distribuzione.
 
Cretti ha iniziato il suo intervento condividendo "la considerazione del Presidente per cui la stampa assume nel momento attuale un ruolo particolare rispetto alla grande diffusione dei nuovi media", e ricordando "l’esigenza che si pone da tempo di una riforma della legge sull’editoria che interessi tanto la disciplina dei quotidiani diffusi all’estero, quanto quella, specifica, sulla stampa periodica".
 
Affrontando il tema dei dati relativi alle testate edite all’estero e in Italia ma diffuse prevalentemente all’estero, che accedono ai contributi previsti dall’art.26 della legge 416/81, Cretti ha precisato che nel 2009, l’ultimo deliberato, sono state 91 le testate edite e diffuse all’estero ammesse ai contributi su 119 domande presentate. Domanda accolta anche per 22 testate edite in Italia e diffuse prevalentemente all’estero su 26 che avevano presentato domanda.
 
"La riforma dei criteri di erogazione degli stanziamenti è improrogabile: siamo di fronte ad un quadro quanto mai confuso rispetto all’individuazione e alle spettanze degli aventi diritto", ha osservato Cretti, secondo cui, poi, "il ruolo dei consolati e dei Comites contribuisce ad incrementare l’esigenza di chiarezza". "Necessaria", per il presidente della Fusie, anche "una maggiore pubblicità delle erogazioni".
 
Quanto alle convenzioni con le agenzie giornalistiche nazionali e a quelle con le agenzie specializzate, Cretti ha sottolineato il fatto che le prime possono fare affidamento su convenzioni con la PCM e con il MAE, la cui entità risulta essere per importi milionari; mentre le seconde, quelle specializzate, non possono far conto su alcuna convenzione e si sostengono con singoli contratti annuali di limitatissima entità. Nel dibattito, il senatore Micheloni (Pd) ha prima chiesto chiarimenti sulle testate edite in Italia e diffuse all’estero e poi sollecitato lo svolgimento dell’audizione dell’onorevole Bonaiuti, sottosegretario di Stato con delega per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Comitato. Promotore del ddl di riforma di Comites e Cgie, approvato dal Senato, Micheloni ha chiesto alla Fusie un’opinione sull’eliminazione del parere dei Comites sulle erogazioni per la stampa.
 
E se il presidente Firrarello ha ricordato a Micheloni che l’audizione di Bonaiuti è già stata da tempo sollecitata da parte del Comitato, il senatore Giordano (Pdl) ha auspicato che possa attuarsi una riforma delle leggi sull’editoria e che la somma dei contributi possa essere incrementata.
 
Nel replicare ai senatori, Cretti ha detto che la Fusie è "totalmente favorevole alle ipotesi di riforma che sopprimono il parere dei Comites sulle erogazioni alla stampa".
 
I compensi alle agenzie nazionali ha aggiunto, "non sono pubblici e, pertanto, non possono essere conosciuti. Certo, occorrerebbe senz’altro una maggiore pubblicità istituzionale, anche per evitare abusi".
 
Nel dibattito è intervenuto anche il Segretario generale della Fusie, Giuseppe Della Noce, per fornire chiarimenti sul regime delle testate edite in Italia ma prevalentemente diffuse all’estero, che hanno connotazione prevalentemente regionale. Il segretario della Fusie ha precisato, intanto, che dei 2 milioni di euro di stanziamento complessivo previsti dalla legge 416 dell’81 per la stampa italiana all’estero, 1.446.079,28 euro sono destinati ai giornali editi e diffusi all’estero (gruppo 1) e 619.748,26 alle pubblicazioni edite in Italia e prevalentemente diffuse all’estero (gruppo 2).
 
Rispondendo, poi, alla domanda del senatore Micheloni, il Segretario della Fusie ha precisato la tipologia delle testate edite in Italia e diffuse all’estero: cinque di esse sono Agenzie di stampa, undici sono di natura regionale, quattro di emanazione religiosa, una di minoranze linguistiche, una è un quotidiano edito in Italia e diffuso in Sud America.

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