Italiani all’estero, Connazionali a Maracaibo e sanità

"Nonostante i buoni propositi espressi dalle istituzioni dopo la manifestazione che lo scorso febbraio ha raccolto una cinquantina di persone davanti al Consolato di Maracaibo, gli anziani dell’ovest del Paese continuano a restare senza il rimborso delle spese per i farmaci e senza un’assicurazione per le cure mediche". E’ quanto si legge su ‘La Voce’, quotidiano italiano edito a Caracas.

"Il problema è nato con i tagli dell’ultima Finanziaria a seguito dei quali il Consolato, visto l’aumento del premio deciso dall’impresa assicurativa Rescarven, ha ridotto il numero di assicurazioni lasciando così senza copertura sanitaria circa duecento italiani in stato di necessità. "Il problema è che qui non abbiamo un Console, il reggente non ha l’autorità per rispondere ai bisogni dei connazionali e siamo costretti ad aspettare sempre le decisioni di Caracas", spiega il presidente del Comites della circoscrizione di Maracaibo, Cono Siervo. È un rimbalzo di responsabilità che comporta uno spreco di tempo pericolosissimo per le persone malate. Nei casi di urgenze mediche, quando ad esempio un anziano ha bisogno di un’intervento chirurgico, c’è bisogno di una risposta immediata.

Salvatore Natale Bruno è uno dei tanti bisognosi di Maracaibo che non riceve assistenza sanitaria. "Sono malato e non merito di essere trattato così dal mio paese. Ho fatto molto per l’Italia: sono stato soldato e sono sempre stato solvente. Pensavo che quando ne avrei avuto bisogno mi avrebbe teso la mano, invece mi aiutano solo i medici cubani dei Barrio Adentro e dei Cdi. Fanno quello che possono, ma sto rischiando di lasciare orfano mio figlio di soli 16 anni…".

Natale Bruno ha da poco formato, con altri tre ‘assistiti’ e due parroci, un piccolo comitato a rappresentaza dei bisognosi della città zuliana, cui i connazionali possono rivolgersi per ogni necessità. Il tema della sanità sarà al centro anche delle prossime riunioni del Comites di Maracaibo e dell’Intercomites.

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