Italiani all’estero, con Massimo Romagnoli (PdL) per vincere in Europa – di Gerolamo De Palma

Tutt’altro che concentrata sui problemi degli italiani all’estero la riunione che si è tenuta a Bruxelles lo scorso sabato 24 Marzo. Nonostante non siano mancati al riguardo riferimenti e riflessioni del Presidente del Movimento delle Libertà, On. Massimo Romagnoli, e dei suoi coordinatori in Europa, presenti in maggioranza assoluta.

Mancavano infatti gli eletti per la Circoscrizione estero – c’era comunque il Sen. Raffaele Fantetti, senatore PdL eletto in Europa – e i simpatizzanti del Club delle Libertà; e soprattutto, non si è fatto vedere l’On. Guglielmo Picchi, deputato PdL eletto nella ripartizione estera Europa e residente nel Regno Unito.

Molto attivi si sono mostrati i coordinatori del Movimento delle Libertà, ma soprattutto il possibile candidato alle prossime elezioni nel PdL, Massimo Romagnoli, vero ed unico politico sempre al fianco degli italiani nel mondo, instancabile nel suo impegno di interlocutore tra le istituzioni e i nostri connazionali.

Fatta eccezione per alcuni spunti interessanti riguardanti la politica prettamente italiana, si è subito capito che senza il Movimento delle Libertà presente all’incontro e invitato in sordina, per non dire non invitato, la riunione sarebbe stata un’ennesima occasione mancata. Il Mdl è l’unico Movimento di centrodestra in Europa completamente basato sul volontariato e sorretto dagli sforzi personali del Presidente, l’unico veramente costante negli appuntamenti fissati periodicamente sul territorio per ascoltare i problemi di chi vive all’ estero e farsene carico nella sua attività politica.

Il Presidente del Club della libertà ha ribadito diverse volte di voler continuare ad essere una pedina importante per gli italiani all’estero, ma non ha nemmeno provato ad accennare di sfuggita agli stessi italiani durante i suoi monologhi, imperniati su Monti e su politica italiana.

L’MdL ha fatto notare, non senza rammarico, che non è stata presentata alcuna proposta di collegamento e di efficienza territoriale da parte di chi chiede di essere un nostro portavoce.

Durante l’incontro poi, sempre dall’unico che sembrava autorizzato a parlare, vi è stato un duro attacco al quotidiano online per gli italiani residenti all’estero, ItaliaChiamaItalia, e al suo direttore Ricky Filosa, prontamente difeso da tutto il Movimento delle Libertà e dal sottoscritto, che attraverso Filosa ha già denunciato molte problematiche italiane rimaste irrisolte, e senza essere mai stato costretto a scendere a compromessi per essere ascoltato o pubblicato.

In conclusione, il mio vuole essere solo un appello alla concretezza, alla lealtà verso gli elettori, alla sincerità assoluta verso le motivazioni sociali che dovrebbero sorreggere le scelte degli italiani all’estero e il lavoro dei deputati eletti per rappresentarli. Ma di tutto ciò solo il Movimento delle Libertà e Massimo Romagnoli sembrano essere veramente espressione.

Mi sarebbe piaciuto anche poter presentare ai pochi presenti la nutrita documentazione che testimonia le attività e i progetti del Movimento delle Libertà, frutto della continua ricerca di dialogo con i residenti all’estero e dell’impegno del Presidente Romagnoli nelle centinaia di città europee dove ormai e meritatamente siamo presenti e conosciuti.

Nessuno di noi percepisce ne’ tanto meno vuole percepire denaro, discepoli come siamo dei grandi saggi dell’antichità, Aristotele, Platone ed altri grandi maestri amici del popolo, che davano importanti consigli per il benessere della collettività tutta.

Unire il Movimento delle Libertà al PdL non serve: tutti noi siamo dichiaratamente leali verso Silvio Berlusconi, ma non vogliamo accompagnare per mano chi non è interessato a discutere seriamente degli italiani all’estero; saremo certo uniti al centrodestra ma dobbiamo cancellare dalle possibili candidature chi lancia la pietra del proprio sfacciato protagonismo mascherandosi per il tempo necessario e nasconde la mano con i trenta denari, sottratti alla comunità fingendosi portavoce del popolo italiano residente all’estero.

La mia è una appassionata esortazione a scegliere meglio i propri candidati dando la propria fiducia a chi ha dimostrato di essere in grado di mantenere unito il centrodestra in Europa. Posso affermare senza timore di essere smentito che Massimo Romagnoli ha dimostrato ampiamente di meritare il nostro appoggio nelle prossime elezioni politiche; è giusto che venga riconosciuto il suo lavoro di questi anni ed è altrettanto giusto che a garantire i connazionali in Europa ci sia un uomo onesto e capace, in un ruolo istituzionale che consenta di intervenire con autorevolezza la’ dove oggi sembra non ci sia nessuno; e a quel nessuno cui toccherebbe esserci, per dovere di rappresentanza e di coscienza, chiuderemo la porta.

*Coordinatore MdL Lugano

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