Italiani all’estero, Comites Lione agli eletti all’estero: Non abbiamo fondi, difficile andare avanti

Onorevoli Deputati e Senatori della Repubblica Italiana,

Gli Italiani che hanno vissuto e quanti viviamo ancora nel mondo sono stati e siamo tutt’ora ambasciatori dell’Italia all’estero e rappresentiamo una risorsa per l’Italia. I Parlamentari della Circoscrizione Estero dovrebbero portare dentro il Parlamento Nazionale l’altra Italia che vive fuori dai confini. Noi italiani pur vivendo in altri paesi, siamo riusciti a mantenere per tanti decenni il naturale legame con il nostro Paese, conquistandoci nel tempo adeguati strumenti democratici di rappresentanza e di partecipazione.

Rispettosi delle leggi dei paesi ospitanti, ci siamo dotati di organismi quali i COMITES ed il CGIE oltre alle Associazioni e Patronati, per una tutela più ampia dei nostri diritti nei paesi d’insediamento per una cittadinanza più compiuta in Europa e nel Mondo.

In centinaia operiamo in Europa e nel Mondo, in seno ai COMITES e al CGIE organismi che abbiamo voluto fortemente con il nostro volontariato e forti del consenso dei nostri connazionali che ci hanno eletto (6.000 i votanti che hanno eletto il COM.IT.ES. di Lione alle ultime elezioni del 2004), per migliorare la tutela dei diritti in loco e fare crescere di pari passo le nostre comunità in Italia e all’estero; nonchè migliorare l’immagine del nostro Paese attraverso la diffusione della nostra lingua e cultura.

Oggi siamo ad una svolta storica per il nostro paese e di conseguenza per noi italiani che viviamo nel mondo; la crisi finanziaria e non solo và fronteggiata con politiche eque e di sviluppo che garantiscono un futuro migliore anche alle nuove generazioni, questo tuttavia non può e non deve essere di pretesto al Governo per cancellare gli organismi di rappresentanza degli italiani all’estero ed è proprio a quello a cui stiamo assistendo, con i tagli alla spesa anche per le politiche volte agli italiani che vivono nel mondo (MAE).

I finanziamenti annunciati per il corrente anno 2012 sul capitolo 3103, che hanno subìto ulteriori drastici decurtamenti, non consentono minimamente al nostro COMITES di Lione di onorare i due capitoli di spesa vitali come l’elemento segretaria e l’affitto della sede nei locali della Casa d’Italia, luogo storico delle prime e successive emigrazioni, per cui saremo tra breve sfrattati e di conseguenza non potremo assolvere ai compiti affidatici per legge, il tutto a danno della collettività italiana che non potrà avvalersi di una sua rappresentanza in loco, vitale per la crescita di una democrazia partecipativa dei nostri connazionali alla vita del Paese.

Questo è quanto vogliamo evidenziare a voi, nostri rappresentanti parlamentari eletti nella circoscrizione estero, con l’auspicio che vi farete interpreti e portatori in Parlamento.

Con distinti saluti,

COMITES-LIONE
Il Presidente
Angelo Campanella

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