Italiani all’estero, biotecnologie italiane a Maputo: Terzi applaude

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Potenziare la ricerca scientifica e produrre innovazione tecnologica, per sconfiggere la poverta’ in Mozambico: e’ il senso di una iniziativa finanziata dalla Cooperazione italiana, Sardegna Ricerche e alcuni atenei italiane a favore dell’universita’ Eduardo Mondlane (Uem).

Alla presentazione della attivita’ del Centro di Biotecnologie dell’Uem, alle porte di Maputo, ha partecipato il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, a conclusione della sua missione in Mozambico, accompagnato dall’ambasciatore Carlo Lo Cascio e da una folta delegazione. Ad accoglierlo il Rettore dell’Uem, Orlando Antonio Quilambo, il direttore del Centro, Luis Neves e il direttore del master, Joaquim Saide, insieme a due professori italiani che operano nel quadro dell’iniziativa, Piero Cappuccinelli (Universita’ di Sassari) e Mauro Colombo (La Sapienza).

La Cooperazione italiana sostiene da oltre venti anni le attivita’ dell’Uem. L’iniziativa si propone tra l’altro l’organizzazione di un corso di master biennale in biotecologia rivolto a giovani laureati e la formazione aggiornata di un gruppo di trenta ricercatori della Uem, in grado di applicare il ciclo metodologico della ricerca scientifica nel settore delle biotecnologie secondo standard tradizionali. Questi ricercatori, una volta formati, andranno a lavorare negli enti e nelle istituzioni di governo del Mozambico. I ricercatori lavorano su diverse linee di ricerca, in particolare la parapsicologia. Il progetto prevede anche l’erogazione di borse di studio da parte della Fondazione Rita Levi Montalcini.

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