Italiani all’estero, Billi (Lega) in Sicilia visita imprese e istituzioni

"Urge una strategia più organica per supportare questi manager illuminati e gestire il turismo in Sicilia, per consolidare la situazione positiva attuale del turismo nell'isola”

On. Simone Billi, Lega

Simone Billi, deputato leghista eletto nella ripartizione estera Europa, in una nota fa sapere che durante le ferie estive non è stato solo in Calabria, ma anche in Sicilia, “per conoscere da vicino le zone di origine di tanti emigrati i cui interessi ho il piacere e il dovere di rappresentare”, ci tiene a sottolineare l’onorevole, che in Sicilia ha visitato “Licata, dove ho incontrato il sindaco Pino Galanti, ed una azienda che importa prodotti agroalimentari dall’estero”.

“A Marsala ho conosciuto invece alcuni produttori del famoso vino locale. Ho potuto riscontrare la passione con la quale tanti amici siciliani lavorano per sviluppare la propria azienda anche nel settore agroalimentare, uno dei settori di eccellenza da valorizzare ulteriormente in Europa e nel mondo”.

“Secondo l’Istat in Sicilia, da gennaio ad agosto del 2017, il saldo migratorio tra nuovi residenti e quelli che se ne vanno è circa 10.700; la sola provincia di Agrigento ha oltre 150.000 residenti all’estero. Licata è, nell’agrigentino, al secondo posto tra i Comuni che si sono spopolati maggiormente: 15.900 espatriati su 37.800 residenti. Il numero dei siciliani che emigrano è in continua crescita e mi sto impegnando affinché ovunque si rechino per sviluppare le proprie competenze umane e professionali, riescano a mantenere un forte contatto con la madrepatria e con le istituzioni centrali e locali”.

“In Provincia di Agrigento ho visitato una azienda che produce ceramiche di design utilizzando tecnologie innovative, da cui ho ricevuto conferma della voglia e capacità di fare impresa del tessuto sociale di questa zona, nonostante sia ad oggi l’ultima provincia in fatto di imprenditoria. Ho inoltre visitato il parco archeologico di Selinunte, dove ho incontrato il suo direttore, l’architetto Enrico Caruso, che ha portato diverse attività nel parco ed ha in previsione di portarne altre a breve, alcune molto innovative, come quella segretissima in collaborazione con Google che dovrebbe attrarre personalità di livello internazionale”.

“Urge una strategia più organica per supportare questi manager illuminati e gestire il turismo in Sicilia, per consolidare la situazione positiva attuale del turismo nell’isola dovuta all’incertezza politica di altre zone turistiche del mediterraneo, quali la Tunisia, l’Egitto e la Grecia”.

“Anche in Sicilia ho incontrato diversi esponenti della Lega Salvini Premier, tra cui la ex-candidata sindaco a Licata, Annalisa Tradino, e esponenti locali come Anna Scialunga e Alessandra Cascio che mi hanno esposto le problematiche e le speranze della gente in Sicilia ed ho potuto constatare – conclude il deputato del Carroccio – come le competenze e le professionalità degli emigrati siciliani potrebbero contribuire a risolvere tanti dei problemi dell’isola”.