Italiani all’estero, Bersani a Parigi: Candidato io? Sono pronto, ma con primarie

(D'ALIESIO)- ROMA 20/01/2012 ASSEMBLEA NAZIONALE DEL PARTITO DEMOCRATICO NELLA FOTO IL SEGRETARIO PIERLUIGI BERSANI FOTO: D'ALIESIO/ {TM News - Infophoto} Citazione obbligatoria {TM News - Infophoto}

Pier Luigi Bersani da’ tutto l’appoggio del Pd al candidato socialista francese all’Eliseo, Francois Hollande, ma pensa gia’ alle elezioni in Italia: ‘Il candidato, secondo lo statuto, e’ il segretario. Non mi avvarro’ di questa norma ma sono disponibile. Il Pd non deve rinunciare ai suoi meccanismi di partecipazione, le primarie di coalizione: dipendera’ dalla legge elettorale con cui andremo alle elezioni’.

A Parigi e’ partita la sfida progressista all’Europa di ‘Merkozy’, 18 mesi di impegno che comprenderanno la prima ‘eurocampagna’ comune per le elezioni in Francia, poi in Italia, quindi in Germania. Per il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ‘la politica europea non puo’ limitarsi alla pur necessaria disciplina, all’austerita’ cieca’, bisogna ‘fare assolutamente qualcosa anche per la crescita, trasferendo risorse dalla finanza all’economia reale’.

Con la firma da parte di Bersani, del candidato socialista all’Eliseo, Francois Hollande, e del presidente dell’Spd tedesco, Sigmar Gabriel, si e’ messo in moto un processo che nelle intenzioni dei promotori dovrebbe concludersi con un ‘cambiamento’ dell’Europa. Al capitolo numero 1 di questa mobilitazione c’e’ la revisione del patto di stabilita’, un proposito che ad Hollande, in piena campagna elettorale, e’ valso gli strali dell’avversario, il presidente Nicolas Sarkozy, che l’ha accusato di voler rimettere in discussione la parola data dalla Francia: ‘non sono solo – ha detto oggi dal palco del Cirque d’Hiver, rivolto a Bersani e Gabriel, ma anche al presidente dell’Europarlamento, Martin Schulz – e voglio rinegoziare il patto non soltanto per la Francia ma per l’Europa intera’.

‘Il governo italiano ha firmato, e manterra’ la sua firma, ci mancherebbe – ha poi precisato Bersani con i giornalisti al termine della manifestazione – ma da italiano di buon senso dico che se un paese sovrano come la Francia pone questo problema, si puo’ aprire uno spazio di discussione con la prospettiva di un miglioramento. C’e’ la possibilita’ di rafforzare il trattato sul versante della crescita e puo’ essere interesse dell’Italia e non solo dell’Europa’.

Ma Bersani, che ha definito ‘pazzesco’ rimettere in discussione i ‘pilastri delle tutele dell’articolo 18’, pronunciandosi per una semplice ‘manutenzione’, ha parlato anche dell’Italia e delle notizie sull’esplosione della cassa integrazione in febbraio: ‘e’ in corso una recessione gravissima, i dati anche oggi dicono che non possiamo scherzare, non possiamo aprire un conflitto tutti contro tutti in momento del genere, bisogna trovare un punto d’intesa, creare posti di lavoro, non perdere mesi in una situazione conflittuale’.

L’appello di Bersani a votare Hollande ha infiammato il Cirque d’Hiver: ‘per una volta – ha detto il segretario del Pd – noi italiani abbiamo aperto la strada. L’ultimo anno si e’ portato via il governo Berlusconi, so che siete contenti anche voi – ha detto ai socialisti francesi che applaudivano – gli amici di Hollande italiani hanno mandato a casa Berlusconi’.

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