Italiani all’estero, Berlusconi: ‘Caselli? Pericolosissimo!’

Sulle pagine di tutti i giornali si parla del caso Tarantini, scoppiato in questi giorni, che vede coinvolti, oltre al giovane imprenditore pugliese, anche la moglie e il direttore de ‘L’Avanti’, Valter Lavitola. Silvio Berlusconi si è già detto schifato da tutta la vicenda.

Ricco il piatto delle intercettazioni. In una di queste, il presidente del Consiglio parla con Lavitola al telefono: i due menzionano, fra gli altri, Juan Esteban Caselli, senatore del PdL eletto nella ripartizione estera Sud America e residente a Buenos Aires, Argentina.

I lettori di ItaliaChiamaItalia che ci seguono da sempre conoscono bene il personaggio: di lui abbiamo parlato tante volte sul nostro quotidiano online. Caselli fra le altre cose è anche al centro di un’indagine che la procura di Roma sta portando avanti su truffe elettorali relative al voto degli italiani all’estero. Ad indagare è il procuratore aggiunto di Roma, Giancarlo Capaldo, lo stesso che ha avuto a che fare con il caso di Nicola Di Girolamo, l’ex senatore PdL finito in carcere perchè accusato, fra le altre cose, proprio di essere arrivato a Palazzo Madama grazie ai voti della criminalità organizzata.

Ma torniamo all’intercettazione Berlusconi – Lavitola. Ecco qui di seguito uno stralcio della conversazione:

Valter Lavitola: "Ah, va bene … altra cosa … mi dice Pozzessere … domani poi le manda una nota sulla questione di quel … quel senatore lì … dell’Argentina … come accidenti si chiama …".
Silvio Berlusconi: "sì…".
V: "Vabbè … insomma … le mando una nota … perché lì … sembra che stanno facendo un casino … io gli ho detto d’informarla …".
B: "quello lì … è pericoloso … Esteban Caselli …".
V: "bravo … Esteban Caselli …"
B: "pericolosissimo …"
V: "lui è uno che …"
B: "alla larga …"

Il presidente del Consiglio ritiene "pericolosissimo" un personaggio come Caselli: meglio starne "alla larga", dice il premier.

Non è finita qui. I magistrati che stanno indagando, in una nota scrivono: "La conversazione in esame si rivela particolarmente rilevante anche per il profilo dell’utenza utilizzata dal Berlusconi per chiamare il Lavitola, trattandosi di un’utenza con scheda WIND intestata al peruviano CERON Caceres, un connazionale di Rafael Chavez (collaboratore di Lavitola) e da quest’ultimo, su indicazione del Lavitola, consegnata in data 5/7/2011 a Palazzo Grazioli assieme ad altri telefoni (cfr. integrazione DIGOS del 22.7.2011)".

La vicenda potrebbe diventare più grave del previsto. E di certo la situazione peggiora anche per il Sen. Caselli, detto "Cacho", attuale guida del PdL nel Mondo.

BERLUSCONI: "NON FARE UN CAZZO CO STO CASELLI"

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