Italiani all’estero, approvato piano annuale per Veneti nel Mondo

Sostegno allo sviluppo dei rapporti che possano favorire lo sviluppo economico e la formazione professionale dei giovani oriundi; alle attività dell’associazionismo di settore; agli emigrati veneti che desiderino rientrare in patria con particolare riguardo alla loro sistemazione abitativa; all’appuntamento annuale d’incontro dei giovani veneti nel mondo; all’attività della Consulta per l’emigrazione; al finanziamento di borse di studio per giovani oriundi residenti all’estero. Sono questi i cardini del programma annuale degli interventi a favore dei Veneti nel Mondo, approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore ai flussi migratori, e accompagnato da uno stanziamento complessivo di 565 mila euro, 75 mila dei quali ottenuti dallo specifico fondo nazionale. Il programma è stato predisposto sulla base degli indirizzi programmatici definiti dal piano triennale 2010-2012 approvato dal consiglio regionale sulla base di quanto indicato dalla specifica legge regionale nr. 2 del 2003.

"Pur tenendo necessariamente conto della difficile situazione economica e delle sue ricadute sul bilancio regionale – sottolinea l’assessore – abbiamo voluto garantire anche per l’anno in corso il minimo vitale per sostenere un mondo, quello dei nostri emigrati all’estero e dei loro discendenti, sempre attivo, appassionato e legato intimamente al Veneto. Abbiamo tagliato e ottimizzato la spesa in ogni aspetto possibile, a cominciare da utili ma costosi viaggi da e per l’estero, che abbiamo sostituito con l’attività del sito istituzionale Veneti nel Mondo e con tutte le possibilità di contatto a distanza rese possibili dalle nuove tecnologie. Abbiamo agito – aggiunge l’assessore – nella convinzione che, in un periodo di profonda crisi economica a livello mondiale come quello che stiamo vivendo, i veneti nel mondo non siano solo autentici portatori di valori e tradizioni, ma che rappresentino una preziosa risorsa per lo sviluppo con il loro incessante lavoro volto alla creazione di nuove occasioni di rapporti economici tra il nostro Veneto e i Paesi dove risiedono".

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