Italiani all’estero, Acli: 150 posti per campi estivi nei Balcani, Brasile, Kenya e Mozambico

Sono aperte le iscrizioni per i prossimi campi di volontariato all’estero organizzati per i mesi estivi da Ipsia, l’organizzazione non governativa delle Acli, attiva da più di vent’anni nel settore della cooperazione, educazione allo sviluppo e volontariato internazionale. 

150 circa i posti disponibili per il progetto “Terre e Libertà”, che prevede campi di animazione tradizionale, di animazione sportiva e campi di lavoro in diverse località in Albania, Bosnia Erzegovina, Kosovo, Brasile, Kenya e Mozambico. 

Destinatari di questa proposta «altamente formativa» sono soprattutto i giovani. L’età minima di partecipazione è di 16 anni per i campi europei, mentre per i campi extra-europei si richiedono almeno 23 anni di età. I campi durano da due settimane a venti giorni. Le partenze sono previste a luglio e agosto. I costi sono a carico dei volontari. Le iscrizioni chiudono il 16 aprile per le destinazioni extra-europee, il 12 giugno per i campi nei Balcani. 

«E’ un’esperienza di grande valore educativo», afferma Paola Villa, presidente di Ipsia. «I ragazzi che partono hanno l’occasione di conoscere persone e mondi diversi, spesso molto lontani, attraverso un coinvolgimento diretto fatto di relazioni ed emozioni. Per loro è un modo di mettersi alla prova, un momento importante di orientamento per il futuro; un’occasione di crescita come persone e come cittadini. Per le comunità dei Paesi di destinazione, invece, i bambini ma non solo, l’arrivo di volontari dall’Italia costituisce sempre qualcosa di festoso. E sorprende sempre positivamente il fatto che i giovani non siano pagati da nessuno ma anzi paghino di tasca propria questa esperienza». 

“Terre e libertà” è un progetto nato nel 1998 per il recupero del trauma nei bambini della Ex Jugoslavia e si è poi ampliato ad altre realtà e altri Paese attraverso nuove modalità di azione nei quali è ancora presente. 

L’animazione rivolta a bambini e ragazzi dagli 8 ai 16 anni rimane l’attività principale e permette di abbattere barriere linguistiche e culturali e condividere momenti di gioco, fantasia e creatività con bambini. 

I campi di animazione sportiva prevedono allenamenti e tornei su discipline come basket, pallavolo, hockey, pallamano e calcio. Il gioco e lo sport diventano la chiave per tramettere valori universali come uguaglianza, lealtà, collaborazione. Ipsia propone anche campi di condivisione del lavoro, dall’agricoltura con i sem terra in Brasile, alla trasformazione dei prodotti alimentari destinati al commercio equo e solidale con la cooperativa Meru Herbs in Kenya.

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