Italiani all’estero, A proposito di Marcinelle e ‘campagna elettorale’

A proposito di Marcinelle e ‘campagna elettorale’, ci arriva da Colonia, Germania, la testimonianza oculare di Rosario Cambiano, nostro affezionato lettore e fra le altre cose già candidato alle scorse elezioni politiche per la ripartizione estera Europa: i parlamentari eletti all’estero presenti a Marcinelle, secondo questa testimonianza, hanno sempre fatto a gara a chi distribuiva più bigliettini da visita. Qualcuno svolgeva dei singoli comizi improvvisati, approfittando della folta presenza di connazionali arrivati sul posto per la commemorazione della tragedia di Marcinelle. Altri distribuivano volantini di propaganda politica. "Più che una ricorrenza, sembrava un centro di raccolta voti", racconta Cambiano a ItaliaChiamaItalia.

E fra coloro che hanno approfittato più volte di Marcinelle per portare acqua al proprio mulino, proprio l’On. Franco Narducci, Pd, che nei giorni scorsi rimproverava: "A Marcinelle non si va a fare campagna elettorale…".

Cambiano era presente a Marcinelle nell’agosto del 2009: "Narducci era seduto in prima fila durante la messa: dopo, nel deposito della miniera, ha tenuto il comizio prima del Sottosegretario Alfredo Mantica. La sua amica di partito, tale signora Garavini, aveva intanto già distribuito due pacchetti di biglietti da visita. Pensate che li stava dando pure a me che stavo con alcuni amici di Colonia", ci scrive il nostro connazionale. Una commemorazione di una tragedia? Macchè, "lì sembrava un centro di raccolta voti vero e proprio!".

Persino Aldo Di Biagio, "dopo avere posto una corona a nome non del PdL ma del CTIM – allora Di Biagio era ancora un deputato del Popolo della Libertà, il Fli non esisteva ancora, ndr -, cercava di impartire ordini al suo delfino, tale Mario Caruso. In questi giorni osserviamo invece che alcuni deputati condannano la strumentalizzazione di Marcinelle: è la solita scusa per attaccare politicamente l’avversario". Insomma, a scagliare la prima pietra può essere solo chi è senza peccato: e fra gli eletti all’estero, in questo caso per quanto riguarda la questione Marcinelle, pare proprio non ci siano santi.

"Lo spettacolo a cui abbiamo assistito ci ha schifato talmente tanto, che a Marcinelle i miei amici ed io non ci siamo più voluti andare", ammette Cambiano, che aggiunge: "Ce ne siamo andati disgustati".

Conclude il nostro lettore da Colonia: "Dopo la causa tesa ad accertare di chi fossero le responsabilitá della tragedia di Marcinelle, i proprietari della miniera ne uscirono assolti. Ecco una ragione per cui il Governo italiano forse preferisce mandare messaggi attraverso i suoi", piuttosto che passare per un governo che ha assolto i responsabili della morte di centinaia di persone, fra cui tantissimi italiani.

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