Italiani all’estero, A Montevideo si parla di informazione italiana in Sud America

Si è svolta ieri sera, all’hotel Cala di Volpe di Montevideo, la conferenza “Informazione italiana in Sudamerica: quale futuro?”, organizzata dalla Fondazione Italia nelle Americhe e da Gente d’Italia. La sala gremita di gente e un parterre d’eccezione. Il Direttore Mimmo Porpiglia ha aperto i lavori della conferenza leggendo il  messaggio inviato dal presidente della Republica Orientale d’Uruguay Mujica, che rammaricato per non aver potuto partecipare, causa impegni istituzionali, augurava un proficuo svolgimento dei lavori. Anche L’onorevole Riccardo Merlo, ha inviato il suo messaggio augurale non essendo potuto intervenire.

Franco Siddi, Segretario della Federazione Nazionale Stampa Italiana, è stato tra i primi a parlare spiegando le difficoltà attuali della stampa, che è “in battaglia” e combatte non solo dentro i confini dell’Italia, ma anche fuori, con quella di origine italiana all’estero. Il Segretario della FNSI ha poi sottolineato: “Quando la stampa perde libertà, tutti i cittadini ne perdono”.

Sono intervenuti anche  l’Ambasciatore d’Italia in Uruguay, Massimo Andrea Leggeri; la Console d’Italia in Uruguay, Cinzia Frigo; il Professore e Giornalista, Pantaleone Sergi (che ha parlato di “battaglia di civiltà”) e il Professore Gianni Raso. Presente tra gli altri il segretario alla Presidenza Dott. Alberto Breccia.

Due ospiti d’eccezione: gli ex presidenti Jorge Batlle e Luis Alberto Lacalle. Batlle ha ricordato le sue origini parzialmente italiane, e si è detto simpaticamente “arrabbiato”, come italiano, per la situazione della stampa e per quella generale del paese. Come giornalista, ha affermato che “libertà e stampa sono sinonimi”. Su toni simili si è espresso anche Lacalle, che ha sottolineato il ruolo fondamentale della stampa come  fautrice di sviluppo democratico e sociale.

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