Italiani all’estero, Terzi Sant’Agata: Tremaglia ricordava sempre che italiani nel mondo erano ovunque portatori di italianità

“Italiani. Le sfide del millennio: identita’ nazionale, globalizzazione, cittadinanza, emigrazione, cooperazione”: questo il titolo del convegno che si è tenuto ieri alla Camera dei Deputati per ricordare Mirko Tremaglia, colui che viene considerato da tutti il padre della legge sul voto all’estero. Il convegno, organizzato dal Ctim – Comitato Tricolore Italiani nel mondo – è stato aperto dall’On. Roberto Menia, Coordinatore nazionale del Fli, e ha visto la partecipazione, fra gli altri, anche del ministro degli Esteri, Giulio Terzi Sant’Agata. Proprio il titolare della Farnesina, durante il suo intervento, ha voluto ricordare di aver “conosciuto Tremaglia ben prima che entrasse in Parlamento, era amico di mio padre”. “L’etichetta di destra in quegli anni di dopoguerra a Bergamo era molto pesante da portare", ha sottolineato Terzi, aggiungendo che "la vicinanza di mio padre a Mirko mi dava una chiarissima e netta sensazione: quella che si trattasse di uomini coerenti e di grande coraggio".

"Mirko Tremaglia e’ stato un precursore dei teorici della globalizzazione. Capì l’esistenza di una fortissima domanda stimolata dal nostro ingegno, dal nostro sistema produttivo e dall’enorme patrimonio culturale. E proprio grazie a questo formidabile soft power l’Italia puo’ ambire ad un ruolo globale. Tremaglia – ha continuato il ministro – capì prima di altri che si possono preservare nel mondo globalizzato le tradizioni locali, mantenendo viva la memoria della terra d’origine e l’identità”.

L’ex ministro degli Italiani all’estero "ricordava in ogni momento che i nostri connazionali all’estero portano la ricchezza inesauribile dell’italianità’: e in questa fase della nostra storia non c’e’ nulla quanto la creazione di una ‘comunità della conoscenza’ che possa fare la differenza sia dentro che fuori dall’Italia".

Da ambasciatore italiano a Washington, ha aggiunto il titolare della Farnesina, “ho avuto modo di constatare personalmente, negli Stati Uniti, il successo che stanno avendo le fondazioni, le reti, le associazioni che riuniscono scienziati italiani e di origine italiana. E’ una delle idee vincenti, lanciate da Tremaglia, sulle quali – ha assicurato il ministro – intendo continuare a lavorare”.

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