Italiani all’estero, Laura Garavini (Pd) incontra la comunità italiana di Bienne – Svizzera

“E’ una vergogna che, chi fino a pochi mesi fa si proclamava paladino della legalità, adesso inviti a non pagare le tasse”. Lo ha detto Laura Garavini, deputata del Partito Democratico eletta nella Circoscrizione Europa, commentando le dichiarazioni dell’ex Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, nel corso dell’incontro egregiamente organizzato a Bienne dal Presidente del Comitato Cittadino, Mariano Franzin e dal vicepresidente, Sergio Paronitti.
 
Alla riunione ha preso parte anche il consigliere Cgie, Dino Nardi che ha spiegato come l’immobile posseduto in Italia venga considerato seconda casa. Viene dunque applicata l’aliquota dello 0,76%, senza detrazioni, a meno che il Comune dove è situato l’immobile decida autonomamente di equiparare le case degli italiani all’estero alle ‘abitazioni principali’, applicando quindi l’aliquota dello 0,4%, con le detrazioni.
 
Mariano Franzin ha illustrato i dettagli della mini amnistia fiscale adottata dalla Svizzera, ricordando che gli immobili posseduti in Italia devono essere dichiarati anche in Svizzera. Altrimenti si rischia d’incorrere in sanzioni economiche e denunce penali. Il valore complessivo del patrimonio, infatti (compreso quello posseduto in Italia) serve a definire la percentuale d’imposte che verrà applicata in Svizzera. In sintesi: le tasse si pagano solo sul bene in Svizzera, ma la percentuale di tassazione viene definita tenendo conto del totale dei beni, anche quelli in Italia.
 
“Le tasse non sono un’ingiustizia”, ha ribadito Garavini, “servono a pagare servizi come le scuole, gli ospedali, il funzionamento della macchina pubblica. Per anni, in Italia, in troppi hanno evaso e l’intero Paese adesso ne paga le conseguenze. Uno dei principali problemi italiani è proprio l’evasione fiscale. E’ sicuro e documentato: mezza Italia non paga le tasse. Con la reintroduzione dell’IMU e l’aumento delle tasse, il Governo ha chiesto a tutti i cittadini uno sforzo. Uno sforzo indispensabile per mettere a posto i conti pubblici e uscire dal tunnel della crisi”, ha concluso la deputata, “ma è altrettanto indispensabile che il Governo si assicuri che a pagare siano anche e soprattutto coloro che fino ad oggi non lo hanno mai fatto”.

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