Italiani all’estero, Gazzola (Maie): Sangregorio? Più di un Grillo per la testa

Campagna elettorale già iniziata in Argentina. Dopo i fuochi d’artificio della festa organizzata dal Maie a Buenos Aires, incontro al quale ha partecipato anche il leader Udc Pier Ferdinando Casini, Eugenio Sangregorio – responsabile del Movimento delle Libertà in Argentina – intervistato da ItaliaChiamaItalia ha puntato il dito contro l’On. Ricardo Merlo, fondatore e presidente del Movimento Associativo degli italiani all’estero, e sul convegno organizzato a Baires: “un atto politico”, nulla di più, ha spiegato Sangregorio al nostro quotidiano online.

Ma il Maie non ci sta. E per il partito di Merlo si fa sentire Mariano Gazzola, consigliere Cgie e Coordinatore Maie per l’Argentina, che in una nota inviata alla redazione di Italiachiamaitalia.it scrive, fra l’altro: “Eugenio Sangregorio questa volta supera se stesso con una piroetta di alta acrobazia dichiarando di trovarsi addirittura in sintonia con Grillo. Forse vuole proporsi al movimento dei grillini come il nuovo che avanza. Sì, è un avanzo di diversi partiti, un po’ difficile da riciclare…”. Gazzola è molto duro: “Il buon Sangregorio non sa ancora bene con quale lista gli sarà dato candidarsi. Ha capito però che non sarà il MAIE ad ospitarlo ed allora si scatena contro il Movimento Associativo Italiani all’estero. Dice che la grandiosa manifestazione di Buenos Aires è stata in realtà un completo fallimento. Forse lo ha sognato, oppure ha visto un altro film, oppure gli hanno raccontato male la storia. Come farebbe altrimenti ad affermare che c’erano poche persone quando i 2.000 posti del Teatro Porteño erano tutti occupati e fuori c’era gente che non riusciva ad entrare?”.

Secondo Gazzola “fa sorridere la sua affermazione che si è trattato di un atto politico. Ma va? Chissà per quale contorto percorso mentale il nostro ritiene strano che un movimento politico faccia atti politici. E che li faccia con il legale e legittimo finanziamento pubblico ai partiti. Quello che il MAIE ha preso nei 5 anni dal 2008 al 2012 in base ai voti ottenuti. E che vanno appunto usati per attività politica”.

Infine, l’affondo: “A questo punto la domanda sorge spontanea: come avrà speso Sangregorio i soldi del finanziamento pubblico, in base ai voti presi dall’USEI, nei 5 anni dal 2006 al 2010 visto che ritiene stravagante usarli per atti politici?  Li avrà mica giocati al bingo?”. Velenoso, Mariano Gazzola. Come la prenderà Sangregorio? Una cosa è certa: alle elezioni manca quasi un anno, ma il clima nel Paese sudamericano è già incandescente. E non stiamo parlando del meteo…

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