Italiani all’estero, Garavini (Pd) a ItaliaChiamaItalia: Governo Monti passi dalle parole ai fatti – di Barbara Laurenzi

Roma – Il governo Monti e il ministro Terzi hanno dimostrato attenzione nei confronti della circoscrizione estera. Laura Garavini, deputata Pd, non segue la scia critica del collega di partito Bucchino, intervistato nei giorni scorsi da Italiachiamaitalia.it, ma si esprime in chiave ottimista, guardando con favore al congelamento delle chiusure consolari. Non esprime lo stesso favore, però, nel giudicare l’atteggiamento della Germania di Angela Merkel, troppo populista e nazionalista.

Angela Merkel ha detto a Monti che l’Italia “può farcela da sola”. Lei conosce sia la realtà tedesca che quella italiana, qual è la sua opinione sull’atteggiamento adottato dalla Germania verso l’Italia? 

“Credo che Angela Merkel stia rispondendo in modo, purtroppo, populista alle richieste dell’elettorato medio, con una marcata attenzione agli appuntamenti elettorali. Ritengo che il suo atteggiamento dipenda dalla necessità di far fronte a esigenze interne adottando un approccio nazionalista, eccessivamente teso a far colpo sul potenziale elettorato”.

La Germania si è ‘stancata’ dell’Europa?

“La politica tedesca, in realtà, è espressione della debolezza della coalizione che sta vivendo una forte crisi. Tutto questo dimostra una mancanza di statura politica, che invece sarebbe necessaria per l’Europa, e denota l’incapacità di capire che un tale atteggiamento nazionalista rischia di compromettere la stessa ossatura della struttura europea”.

La cancelliera incarna il pensiero della maggioranza dei tedeschi?

“No, anzi da parte dei socialdemocratici all’opposizione c’è un atteggiamento di forte critica verso la rigidità di Angela Merkel. L’opposizione si rende conto dell’importanza di un approccio europeo di tipo solidale”.

Tornando alle vicende interne, ha fatto molto discutere il voto che, alla Camera, ha salvato Cosentino dall’arresto, con il conseguente abbraccio e giubilo da parte dei colleghi di partito. Al di là dell’opinione personale sulla vicenda, quanto incidono scene come questa sull’operato di chi lotta contro le mafie?

“Tantissimo e molto negativamente. È deplorevole che, per la terza volta, siamo stati costretti ad assistere a scene di giubilo di questo tipo. Ci eravamo augurati che il nuovo segretario del Pdl avrebbe seguito un atteggiamento più rispettoso nella scelta dei propri uomini, le parole di Alfano avevano posto l’accento sulla necessità di un partito degli onesti ma, di fronte a scene come queste, rimaniamo allibiti. Non dimentichiamo, inoltre, l’immagine negativa data ai tanti cittadini campani che avrebbero avuto diritto ad assistere a una valutazione onesta da parte della Camera e che, invece, sono stati costretti a subire scene di questo tipo”.

Qual è l’opinione estera, in particolare dei connazionali, sulla vicenda? È stata compresa? Se ne è parlato?

“Sì, la vicenda è stata capita, basta leggere i tanti commenti in relazione alla vicenda Costa, apparentemente lontana. Si parla di un’Italia che dà posti e poteri a persone incapaci, il caso Cosentino viene accostato a quello della nave Concordia. La questione risulta ancora più incomprensibile agli occhi dei connazionali all’estero, abituati a leader politici che si dimettono per cose infinitamente meno gravi. In questo caso, invece, abbiamo assistito alla salvezza di un uomo di cui le procure chiedono l’arresto, indicato da più di sette collaboratori di giustizia come uomo della camorra. Davanti a questo tipo di persona, le forze del Pdl e della Lega si sono compattate per tenerlo lontano dal carcere”.

Il suo collega Bucchino, intervistato da ItaliaChiamaItalia, si è espresso in maniera fortemente negativa sull’operato del nuovo governo Monti. Anche lei ritiene che ci sia una marcata disattenzione nei confronti degli italiani all’estero o ha una visione più positiva?

“Sono decisamente più positiva di Bucchino. Ho apprezzato le parole del ministro Terzi che, in audizione alle commissioni Affari esteri riunite, ha rimarcato la sensibilità verso gli italiani all’estero e l’importanza di lingua e cultura. Mi auguro che, a queste parole, seguano provvedimenti altrettanto sensibili”.

La lamentela è proprio incentrata sul fatto che, finora, si sarebbero viste solamente belle parole…

“Non dimentichiamo che ci troviamo in una situazione di grandi difficoltà e che le comunità estere erano già state fortemente penalizzate dai tagli del precedente governo. In una situazione così grave è molto difficile invertire rotta, sono tempi di sacrifici per tutti”.

I provvedimenti su Imu e pensioni, che colpiranno anche i connazionali residenti all’estero, rientrano in quest’ottica di sacrifici?

“È positivo che sia stato approvato l’ordine del giorno di Bucchino proprio sull’Ici, sono tempi di crisi e i sacrifici sono normali. Mi sembra già un segnale molto positivo il congelamento delle chiusure dei consolati”.

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