Italiani all’estero, ‘World Chinese Entrepeneurs Convention’: anche l’Italia protagonista

La Camera di commercio cinese di Singapore ha organizzato anche quest’anno la "World Chinese Entrepeneurs Convention", un appuntamento – giunto all’undicesima edizione – durante il quale circa 4 mila imprenditori cinesi di 33 paesi hanno confrontato le rispettive esperienze professionali, stabilito forme di collaborazione e business networking, e scambiato opinioni sullo stato del commercio mondiale.

Anacleto Felicani, ambasciatore d’Italia a Singapore, ha puntato, durante il suo intervento, verso una triangolazione "sistemica" fra l’imprenditoria di Cina, Italia e Singapore. Tre le delegazioni del mondo camerale cinese in Italia: Prato, Liguria e Napoli.

Colloqui in perfetto italiano per Felicani e i presidenti delle associazioni italo-cinesi della Liguria e di Prato, rispettivamente Chan Renai e Zhao Weixin. Le proposte di triangolazione fra businessman dei tre paesi saranno approfonditi da Chan e Zhao al loro rientro in Italia.

Lee Hsien Loonge, primo ministro della "tigre asiatica", durante il suo discorso agli imprenditori ha invitato i partecipanti a superare il modello tradizionale di azienda famigliare cinese, a favore di una impresa più moderna e adatta ad affrontare le sfide della globalizzazione. Centrale anche l’appello di Lee agli imprenditori cinesi all’estero perche’ assumano un approccio socialmente responsabile, basato non solo sulla crescita del business ma anche sulla condivisione dei frutti con le comunità di appartenenza.

Presente all’evento anche il vice ministro del Commercio cinese Gao Hucheng, che ha parlato della crisi dell’eurozona assicurando il sostegno di Pechino alle misure che la leadership europea vorra’ adottare.

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