Italiani all’estero, Vincenzo Nicosia lascia Futuro e Libertà: troppe chiacchiere e pochi fatti

Le elezioni non sono poi così lontane, la primavera del 2013 è dietro l’angolo. Ma Futuro e Libertà, all’estero, comincia già a perdere i pezzi. Dopo Giordano Gardelli, che rappresentava il partito di Fini in Belgio, nel Regno Unito, uno dei Paesi Ue dove Fli era più forte e organizzato, lasciano il partito Vincenzo Nicosia e Luigi Billè.

Vincenzo Nicosia si è dimesso da coordinatore Fli nel Regno Unito. Nicosia, da anni nel campo dell’associazionismo (è presidente dell’associazione Sicilia in Europa) e conoscitore delle tematiche che riguardano il mondo degli italiani all’estero, ha deciso di lasciare Futuro e Libertà. Lo scorso 5 luglio ha inviato le sue dimissioni “agli amici del gruppo Fli Regno Unito, al Coordinatore Europeo Mario Caruso  e per conoscenza all’ On.le Aldo Di Biagio”, scrive Nicosia in una nota inviata alla redazione di ItaliaChiamaItalia.

“Durante l’incontro di Bretten (Germania), accettai con orgoglio la carica di Coordinatore Fli per la Gran Bretagna, dimostrando il mio compiacimento per i segnali positivi che la dirigenza di Fli stava cominciando a lanciare, dimostrando, a differenza della politica generale tutta, un interesse per gli Italiani del mondo. Sottolineavo anche che a questi segnali era necessario dare un seguito di fatti concreti e sostanziali per dare finalmente delle risposte alle varie problematiche degli italiani all’estero e che se tutto questo non fosse accaduto, il sottoscritto avrebbe fatto un passo indietro. Alla data della mia e-mail, ho potuto constatare che i segnali da me evidenziati prima, tali sono rimasti e che quindi, per coerenza personale, non ho ritenuto piu’ opportuna la mia militanza dentro Futuro e Libertà”. Insomma, a quanto pare Nicosia era stufo delle solite chiacchiere dei politici: voleva qualcosa in più, fatti concreti, che però non sono mai arrivati.

“Naturalmente – sottolinea il connazionale residente a Manchester, nel Regno Unito – questa mia decisione e’ stata anche avallata dalla maggioranza del gruppo che io rappresento, il quale non solo ha appoggiato la mia decisione, ma ha anche sciolto i circoli di Generazione Italia che sono stati creati 2 anni fa”.

Nicosia annuncia un momento di riflessione: “Durante la pausa estiva, avremo modo di riflettere: forse non faremo più parte attiva della politica, ma certamente, saremo sempre degli osservatori che vigileranno e decideranno di volta in volta. Non serve fare polemica. Tutti dovremmo riflettere sulle parole ‘Per il bene degli Italiani nel Mondo!!!’. Questo bene, lo si vuole veramente, o si ci riempie solo la bocca?”.

In conclusione, “a chi rimane faccio un in bocca al lupo, spero che anche quei pochi rimasti in Gran Bretagna, possano prendere una decisione giusta, sempre e comunque per il bene degli italiani all’estero”.

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