Italiani all’estero, tu Picchi? Italiani nel mondo sempre più preoccupati e sofferenti – di Gerolamo De Palma

Nonostante il Movimento delle Libertà nel cantone Ticino si stia muovendo da solo, senza alcun finanziamento, senza mai distaccarsi dal dovere umano, morale, sociale di dare una mano a chi all’estero ne ha veramente bisogno, c’è chi torna in Svizzera stile Babbo Natale con l’intento di regalare illusioni e tanta arroganza.

Il mio sostegno e la mia lealtà intellettuale verso Silvio Berlusconi, Angelino Alfano e Massimo Romagnoli non è assolutamente in discussione mentre ricandidare gli stessi eletti nella circoscrizione estero dopo tanto lassismo e tanta poca concretezza non mi vede assolutamente d’accordo.

Nel mese di dicembre rivedremo, in Svizzera, il candidato eletto per la circoscrizione estero, ma questa volta non parlerà ai concittadini apportando novità assolte in questa legislatura, ma solo ed ancora una vacante concretezza. Rimanere fedeli ad un partito per soli interessi personali non dovrebbe essere l’unico motivo accattivante: sono altre le dovute considerazioni che avrei voluto fare, ma non voglio mentire né a chi mi legge né a me stesso.

Gli italiani in Ticino e di rimando in tutta la Svizzera chiedono la stessa concretezza dimostrata a costi zero dal Movimento delle Libertà che sta organizzando una raccolta firme per la riapertura del Circolo ricreativo italiano, che ha ideato a partire dal prossimo mese un servizio di orientamento per tutti coloro, e sono tantissimi, che non possano allontanarsi dal posto di lavoro per recarsi in Consolato, per poi terminare le prime iniziative proposte con una grande manifestazione che possa riunire finalmente la comunità italiana residente in Svizzera in un luogo prestabilito.

Spero vivamente che la direzione del più grande partito moderato italiano si accorga del fatto che non vogliamo e non possiamo votare per chi ha solo arraffato lo stipendio pagato dagli italiani dopo il voto, dando a noi delusioni profonde e preoccupazioni gravi. Essere al servizio della società civile impone un dovere morale ed una predisposizione verso il prossimo non inferiore al dovere deontologico proprio dei migliori medici.

Il Movimento delle libertà del Ticino attende con impazienza di poter ascoltare le proposte dell’On. Picchi il prossimo 15 Dicembre a Lugano: italiani residenti in Ticino, uniamoci nel bisogno di chiarezza e affidabilità.

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